Coletta sta come un Papa col modello Stefanelli, rischia l’unanimità

Coletta sta come un Papa col modello Stefanelli, rischia l’unanimità

1 Dicembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

Cambia ogni cosa, anche la cosa. Il giorno dopo le elezioni a Latina c’era chi annunciava mozioni di sfiducia, chi rielezioni, chi congiure tempestose. Chi spiegava dottamente che non si poteva governare senza consiglio comunale. Taluno giurava sulla purezza di Damiano Coletta che mai…

Guardatele oggi quelle teorizzazioni, guardatele tutte. I destri si sono fatti sinistri, i sinistri un poco destri ed i sospesi per non capire niente hanno seguito il vento.

Il problema Coletta è diventato la soluzione Stefanelli (Gerardo sindaco di Minturno), visto che non si poteva cambiare Coletta a Latina hanno cambiato tutto altrove. Coletta non aveva la maggioranza? Si è fatta una maggioranza di civici, sinistra, Forza Italia e lega a seguire che sostiene Gerardo Stefanelli alla presidenza della provincia, per osmosi ha la maggioranza in Comune di Latina Damiano Coletta.

Ed i soloni? Un mio conterraneo mi spiego in tempi non sospetti: Mai dimettersi, perchè c’è il rischio che qualcuno le accetti.

In Comune a Latina non si è incrinato il sindaco, è cambiata la maggioranza. La papera non è claudicante, l’opposizione-maggioranza si è ristretta ed è diventata opposizione poco opponente e minoritaria.

Per Coletta vale il consiglio che il vecchio amico d’infanzia di Carpineto fece all’amico diventato Papa, Leone XIII (quello delle rerum novarum, mica prosperi), lo era andato a trovare a Roma e lo trovò in forma. Per tutto era il Papa, per l’amico restava “compà Giacchino”: “ni, ni che posto te su trovato compà Giacchino meo, mo mantenatiglio”.

Ecco Coletta sta come un Papa.

PS: se passa qualche altro giorno Stefanelli rischia il plebiscito e Coletta l’unanimità.