Il guardare de La Fornarina di Raffaello
30 Novembre 2021Che occhi. Come cambia il tempo cambiato dalla storia. Raffaello fa un ritratto, deve fotografare, rifare il vero tal quale, bisognava rinascere. Ma? Ma lui va oltre il vero, lo cerca di fare una nota sopra il possibile.
Quella nota sono gli occhi, gli occhi diventano padroni del viso come, nel vero, gli occhi sono nel viso. Gli occhi de La Fornarina guardano dove neanche il viso osa, guardano in un verso che non è indicati da alcun elemento del quadro. Ci sono gli occhi e… l’oggetto dello sguardo, non c’è l’azione che è ammirare lei, ma lei ammira il suo. Raffello non vuole che quello sguardo sia “condivisibile”, mira ad una rara ragione di contatto tra lei e il guardato, la guardata, la mira dell’attenzione.
Non è un quadro che riproduce una donna, è un quadro che “spiega” una direzione, una esclusiva, una esclusione.

Non parla ai veditori, parlano fitto lei e…
Il copricapo viene da quell’oltre è un segnale di appartenenza, è la stele di rosetta di questo scambio. Lei si raccoglie i capelli per essere più lei, molto più lei, ma in un dialogo con un oriente. Lui è oriente, lei una dama vera in ogni parte di se stessa, utopica in quel guardare.
I corpo, evidenzia quel guardare fitto.
quadro: La fornarina, Raffello Sanzio (Palazzo Berberini, Roma)


