Lo Stato forte, il forte Stato

Lo Stato forte, il forte Stato

2 Febbraio 2023 0 Di Lidano Grassucci

Non entro nel merito della vicenda di Alfredo Cospito, l’anarchico che sta in carcere con il 41 bis e che sta attivando un pericoloso sciopero della fame. I giornali nazionali e le tv sanno fare meglio di me, ma credo di poter dire anche io qualcosa sullo Stato e sul trattare. Lo Stato non deve essere forte, non deve essere debole, deve essere autorevole.

Vale a dire credibile con i suoi cittadini, deve fare in mondo che i cittadini si sentano dentro le competenze pubbliche sereni, non impauriti, convinti di giustizia, non timorosi di vendetta. Se vedo poliziotti americani che compiscono a mare un afroamericano senza neanche le gambe penso che in quel paese non ci sia legge ma paura.

Quando fu rapito Aldo Moro qualcuno voleva trattare in nome della vita, altri in nome dello stato forte non trattarono: Moro è stato ucciso. Dice, ma non si tratta con gli assassini, se hanno loro l’ostaggio con chi tratti? Lo Stato ha, nelle democrazie, il monopolio della forza ma deve avere, per esercitarla, la coscienza della vita. Un vita vale e se lo Stato riesce ad agire per salvare anche la più “misera vita” è dentro la ragione per stare insieme.

Nel 1679 nel mondo anglosassone si sanciva l’inviolabilità della persona se non nel Diritto,  habeas corpus (che tu abbia il corpo), la forza dello Stato esclusiva ma cosciente della sua funzione per il cittadino e non sopra il cittadino. Questa è una pietra, lo Stato che tratta non perde la faccia gestisce la sua forza. Lo Stato è sovrano e nulla ha sopra di se, men che mai il ricatto, ma è fatto da cittadini che tutti, nessuno escluso, hanno diritto alla vita.

Il difendere il diritto alla vita rende lo Stato credibile contro gli assassini altrimenti sarebbe suo pari. Questo non è parer mio ma la tradizione politica d’occidente quella che abbiamo costruito in secoli di limiti al potere al fine di poter vivere senza abusi dei cattivi ma manco dei buoni. Facile stare contro Caino, facile stare con Abele, ma per salvare Abele dall’ira del Signore talvolta serve garantire Caino.