Ma se elezioni n’do le trovo? Viaggio disumano

Ma se elezioni n’do le trovo? Viaggio disumano

1 Febbraio 2023 0 Di Lidano Grassucci

Dovremo chiederci un giorno se dovremmo preoccuparci di un elettorato stanco, in una banale televisione, nella tristezza dei giornali.

Ho letto articoli serissimi in cui mi informavano che Matteo Messina Denaro aveva in casa pasticche di Viagra. Con meraviglia generale, come se le orche non fanno l’amore perchè assassine nei film americani. Latitante per 30 anni non vuol dire essersi fatto monaco del male. Fortuna che non hanno trovato i pelati altrimenti ci avrebbero informato sul fatto che mangiava durante la latitanza, il tutto con grande meraviglia.

Chiaro che non si legge, non ci sono notizie ma ovvietà che diventano meraviglie senza meravigliare alcuno.

Ora c’è un anarchico, Cospito, che mobilità la politica italiana tra chi è più duro, più puro, quanto nessuno osa dire che lo stato non deve essere duro o molle, ma solo giusto. Capace di essere fermo nei principi, intelligente nell’applicarli. Cospito deve espiare la sua pena, ma la sua pena non è la morte.

Ho sentito un mio collega in Tv dire: beh se vuol morire… Poverino non conosce la vita il mio collega, ma il rumore tanto del suo vuoto. Uno Stato non lascia morire, per questo può condannare gli assassini perchè non lo è.  Difficile da capire se cerchi vendetta e non giustizia.

Passo sui pannelli che ospitano la pubblicità, una volta si diceva la propaganda, sono quasi tutti inutilizzati, un tempo erano iperutilizzati con “guerre” tra gli attacchini dei vari partiti, dei singoli candidati. Come se non ci fosse tifo, come se nulla appassionasse più. Come se invece della vita vera siamo caduti in un mondo in cui pensiamo veramente che il cattivo in 30 anni non abbia mai fatto l’amore, mangiato e che in carcere si può morire.

Sono nato e cresciuto di diverso avviso e credo si debba combattere il male con il bene sapendo che anche in nome del bene si può far male.

Non mi piacciono i tedeschi, ma da dentro, non mi fido e mai lo farò: ma un soldato tedesco, un ragazzo, regalò a mia madre il suo cuscino, era una bambina, e forse lui era un padre-ragazzino, probabilmente non ha più rivisto il suo bambino o bambina, combatteva dalla parte sbagliata ma fu così umano.

Le elezioni non interessano nessuno perchè in racconti di niente e sono tutti belli nessuno semplicemente se stesso.