Il bacio di un vecchio bambino, dedicato a mia madre (e al mio amico Alfredo che oggi ha perso la madre)

Il bacio di un vecchio bambino, dedicato a mia madre (e al mio amico Alfredo che oggi ha perso la madre)

5 Febbraio 2023 0 Di Lidano Grassucci

Vorrei dedicare queste righe anche al mio amico Alfredo, detto il marinaio, con cui condivido viaggi in treno e in metro che oggi ha perduto la mamma. Di figlio in figlio lo stesso dolore

 

Mi ricordo sempre tardi, o non mi voglio ricordare mai. Sta di fatto che il 4 febbraio di ogni anno passa e non capisco lo sconforto che ci passa sopra e passa sopra me.

Poi, poi il giorno dopo viene come un bisogno, viene come un’onda alta anche se c’è calma piatta. Una onda altissima come la montagna più alta.

Tutto stravolge, tutto toglie di mezzo questa onda che capisco cosa toglie e mi dice chi resta a restare qui.

E’ il compleanno di mia madre il 4 febbraio, maledetto il giorno del distacco, sia felice il giorno dell’arrivo che abbiamo condiviso. Dico è e non era e pure questa è uno scusa sincera per non restare solo e pensare che c’è, sta solo un poco più in là

Io e lei da un corpo due vite e poi il resto.

Non state dietro le mie fisime, mica ci andavo d’accordo, manco un poco ma era me, io ero lei e forse vale anche per oggi.

Così salto il giorno per il suo peso, perchè lo ricordo troppo, troppo che avete in testa, mica è abbastanza. Così vanno le cose. Faceva freddo il 4 di febbraio, si gelava, la mattina il freddo faceva bianchi i campi ancora di terra senza verde. Il freddo teneva la neve ferma in montagna, la luna era così limpida lavata dal gelo.

Un filo lungo come una matassa di filo si seta da mettere nella cruna di un ago, poi spezzare con i denti e iniziare a “legare” pezzi si trama e ordito che erano indifferenti e ora si legheranno per sempre. Le mani lunghe come una strada che non vedi dove finisce.

Così mi manca, cosa posso farci se un vecchio signore come me, un signore con ferite che lei non riconoscerebbe il suo bambino, sta qui a raccontare di un errore di un giorno di un compleanno che non si può più fare.

Poi lei non li voleva festeggiare perchè è sempre vicino il male, il guaio, la disgrazia e a noi la felicità con era prevista sin dal pacchetto iniziale.

Ora che ci penso non ci siamo mica mai baciati: i bimbi non piangono, i bimbi non si lasciano andare a molliccio considerare. Ma forse i bimbi vecchi si.

Ecco, mi sono ricordato mamma, un giorno dopo ma lo sai che mi hai fatto sbagliato e neanche un appuntamento rispettato ti ho regalato.

Mi scuso con voi che leggete per questo uso privato di un posto dove si scrive di cose pubbliche, ma capita.