Vito  Romano, ci lascia l’ultimo liberale. Seppe dire di no a mamma Dc

Vito Romano, ci lascia l’ultimo liberale. Seppe dire di no a mamma Dc

9 Febbraio 2023 0 Di Lidano Grassucci

E’ morto Vito Romano. Erano tempi… diversi da questi tempi avversi quando l’ho conosciuto. Vito Romano era liberale, come Cavour, Einaudi, Malagodi. Vito Romano negli anni 80, al loro finire, disse no alla grande Dc che in provincia di Latina era tutto (tranne che in qualche montagna, appartati dove resisteva il Sole dell’Avvenire). Disse un no secco, nonostante che tutto gli dovevano che no, no, non doveva fare questo favore ai rossi, ai comunisti, ai socialisti e a Severino del Balzo che era repubblicano e che con lui guidò la provincia da sinistra, che non  accadde più, mai più col voto popolare.

Vito Romano disse no, anche per orgoglio era stato trattato male dagli altri che quasi non lo consideravano e lui si fece considerare. La Provincia, intendo quella di Latina, in quegli anni era palestra di politica, ma una palestra dove per arrivarci dovevi già essere campione. Fu sindaco di Minturno città bellissima ma dove tutto era da fare, anche la speranza. Una città di cui mi sono innamorato per Severino, per Vito che divennero amici di questo cronista di provincia che cercava di imparare un mestiere restando il buttero anarchico che era, e per un romanzo Vita di Melania Mazzucco che raccontando di una minturnese in America mi fece capire di che pasta sono fatte le nostre donne.

Poi, poi il vento cambio le “repubbliche” si accavallarono. Vito continuò con la politica, ma era il mondo intorno diverso. Ci siamo visti pera anni tutti i giorni o quasi in via Costa in provincia, poi di rado ma sempre con affetto grande, perchè per lui ho avuto grande affetto.

Muore un amico, muore un liberale. Muore uno che amava dire sì, ma seppe dire no.

Ciao Vito, li ci sono in tanti che possiamo rifare una giunta Del Balzo