Ma chi voti? Ariete chi altro. I pontini a Sanremo dal palco alle cucine: siamo diventati italiani
9 Febbraio 2023Sanremo è diventato un luogo topico dell’autobiografia della nazione, non riusciamo a scandire il ritmo della vita italiana senza quei due tre appuntamenti che sono il campionato di calcio, miss Italia e il festival di Sanremo
Marcello Veneziani
Se chiedi a chi passa sul Corso della Repubblica di Latina: Ma chi voti? Nessun dubbio Ariete, al secolo Arianna Del Giaccio, figlia del collega Giovanni che Latina l’ha raccontata dal 1988 tutti i giorni continuando ad amare la sua Anzio e ora a raccontare Frosinone e la sua provincia. Ariete è tra i big di Sanremo.
Le elezioni regionali? Le elezioni prossime comunali? Perché dopo aver votato per Sanremo dobbiamo votare ancora?
È una canzone senza titoloTanto pe’ cantàPe’ fa quarche cosaNon è gnente de straordinarioÈ robba der paese nostroChe se po’ cantà pure senza voceBasta ‘a saluteQuanno c’è ‘a salute c’è tuttoBasta ‘a salute e un par de scarpe novePoi girà tutto er monnoE m’a accompagno da me
Nino Mandredi, Tanto pe cantà
Dice tutto qui? Ma che dite, dalle nostre parti non è Sanremo se non c’è tra i vocalist sul palco Luca Velletri, istrionico, vivace, intelligente, preparato è l’antica setinità che mantiene l’antica elegante, orgogliosa differenza. Ma se scendete dal palco e ascoltate la radio, radio Rai, non può mancare Gianmaurizio Foderaro, certo lui non canta ma parla e tanto di Sanremo e del suo clima.
E il cibo? Per la pizza ci penserà Carmine Vertice da Fondi e per il resto Maria Nasso.
Insomma c’è tanto di pontino dentro il rito musicale più italiano che ci sia. E pensare che per anni, i Papaveri e le papere, erano così lontane da questo posto che era tutto rane e zanzare. Un posto fuori dalla storia e che ora riempie la storia, come può.
Guardi la gara e dici… quello lo conosco, di lei so la storia.
Una comunità diventa tale quando sai chi votare a Sanremo, quando le tue professioni dal canto, al raccontare, al mangiare dicono qualcosa di originale.
Personalmente avrei fatto vanto di questa pattuglia di pontini: qui c’è venuto Ulisse e aveva incontrato la Maga Circe ma ora da queste parti abbiamo Ariete, Velletri, Foderaro, Vertice e Nasso… a me non pare poco anzi.



Solo per dovere di cronaca,tanto pe’ canta’ e’ di Ettore Petrolini