Uomini evitano le colleghe i ufficio. Scandalo?
12 Dicembre 2025Negli uffici, nei corridoi, durante le riunioni, sta prendendo forma un comportamento nuovo e silenzioso: molti uomini evitano il contatto, la conversazione informale, perfino lo sguardo con le colleghe. Per disinteresse, non per ostilità, per prudenza. La paura di essere accusati, o denunciati ingiustamente, ha prodotto una sorta di distacco preventivo che riduce ogni interazione a meno del minimo indispensabile. Il risultato è un ambiente che, lavorativamente parlando, è impeccabile: niente ambiguità, niente confidenze, niente zone grigie. Tutto è corretto, formale, professionale.
Ma il prezzo di questa freddezza lo pagano le donne per loro stessa ammissione. Le donne, lamentano di trovarsi sempre più spesso escluse da conversazioni informali, da momenti di confronto spontaneo. Non essere guardate, non essere interpellate, non essere incluse.
Anni di lotte, proteste, scioperi sindacali, denunce false, fatte senza nessuna prova…
Molte raccontano una sensazione di isolamento, di distanza artificiale, come se fossero diventate una variabile di rischio più che colleghe. Il paradosso è evidente.
Questa dinamica non nasce dal nulla, come sappiamo tutti. È il prodotto di anni di conflitti culturali, di casi reali mescolati a narrazioni distorte, di una comunicazione pubblica che ha spesso sostituito il principio di sensualità con quello della promiscuità, mentre sostituisce il principio di conversazione facendolo diventare micro aggressione. In questo contesto, l’uomo razionale, non SIMP (persona che si comporta in modo eccessivamente sottomesso e servile), sceglie la strada più sicura: meno interazioni, meno esposizione, meno possibilità di essere falsamente denunciato.
Confondere il luogo di lavoro, con un luogo mondano dove costruire relazioni è inopportuno.


