L’ orologio di Marattin
15 Gennaio 2026
In Italia, sotto i Borgia, per trent’anni hanno avuto guerre, terrore, omicidio, strage ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, con 500 anni di amore fraterno, democrazia e pace cosa hanno prodotto? L’orologio a cucù
Orson Welles nel film “Il terzo uomo” 1949
Ho avuto due esperienze di rappresentanza dell‘Unione delle associazioni Italia-Israele in merito alla legge proposta dall’associazione contro l’antisemitismo. Le narro con l’ironia di chi si sente nano e di chi si percepisce normale e muta il mondo, la seconda è Celeste Vichi presidente dell’associazione.
Il mondo è mutato dalla volontà modesta di fare, a fronte di chi “bello vuole apparire” ma non ha l’educazione di cui la bellezza necessita.
Ho rappresentato, con orgoglio, l’Unione in una conferenza stampa con l’onorevole Luigi Marattin, che era tutto un orologio – pensavo di stare in Svizzera con i segna tempo a cucù! Gli astanti erano 7 di cui 4 miei invitati e il collegamento esterno era precario come la vita di una farfalla e manco longeva in quanto farfalla, riuscito al quarto tentativo.
Tutto un orologio tra chi arrivava dopo (io, per un incidente sulla Pontina che mi ha bloccato per tre ore, cumulando un ritardo di ben 11 minuti) e chi se ne andava prima (per impegni, presi nonostante la conferenza fosse da lui organizzata, Marattin, solo 40 minuti).
Ma, ammetto, non c’era empatia: la troppa cortesia del mio ospite confliggeva con la mia formale volontà di vivere informale, nell’umano rispetto dell’altro e mai nella reverenza di sé stesso.
Il nostro aveva fatto sua, e non finirò mai di ringraziarlo, la legge su cui avevamo lavorato, presentata al Senato, e lui la voterà alla Camera – diciamo, non era urgente la sua adesione parlamentare.
Io sono arrivato dopo, lui è andato via prima: era destino (e lo ringrazio, questo destino) che non ci incontrassimo.
Oggi Celeste Vichi, presidente dell’Unione, è stata sentita dalla commissione del Senato (con ben 20 minuti di ritardo, dico venti) che discute la nostra proposta di legge da “modesti” senatori che hanno ascoltato, compreso, senza gelosia ma con generosa attenzione senza orologio. Come dire: questione di stile e di senso di se stesso.
Senza alcun riferimento, ma mio padre, vecchio buttero che cavalcava a pelo, mi disse che il nodo non è l’illusione, ma gli illusi. Ecco, se arrivi con 11 minuti di ritardo, sei non scusabile dall’orologio, ma se vai via 40 minuti prima di finire, hai avuto problemi con il voto in condotta alle elementari.
E termino come va:
E’ tardi è tardi, ho fretta” (o “Povero me! Povero me! Arriverò troppo tardi!”)
Bianconiglio in Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll
E’ la frase che spinge Alice a seguirlo nella sua tana, dando inizio alle sue dis avventure


