È morto un tiranno e le anime belle

È morto un tiranno e le anime belle

28 Febbraio 2026 0 Di Lidano Grassucci

 

L’eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la qualità dell’essere in apparire.”

Aristotele

Eccoli, in fila, i buoni: sempre più buoni, pronti a parlare di “cattive maniere”, dimenticando che i tiranni non se ne vanno su invito.
Dovemmo, con la rivoluzione giacobina, prendere la Bastiglia e uccidere un re; dovemmo farlo ancora quando il re era uno zar. Poi, persino i campioni della libertà finirono per diventare artefici del terrore.
Dovemmo, da liberi in armi, cacciare gli uomini della provvidenza, gli uomini del Terzo Reich che negavano ogni umanità — e diventammo assassini.
E i buoni? Per loro saremmo rimasti con Hitler e Mussolini, e Stalin sarebbe stato un gran signore.
Nella storia si muore: non è bella, la storia, perché ricorda sempre chi non c’è più.
Se muore un uomo, mi dispiace; se muore un tiranno, non trovo pianto, non verso lacrime.
E se il tiranno morto è anche un prete, che conosce la vita eterna, non posso augurargli altro che dolore anche nel suo paradiso.
Per questo sono libero: e per difendere la libertà non sono buono.