Buon Natale, quel giorno fu protagonista una madre

Buon Natale, quel giorno fu protagonista una madre

24 Dicembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Oggi, da 2000 anni, si ricorda un bimbo, un bimbo che nasce. Lo fanno nascere in una grotta, lontano, di nascosto eppure un bimbo appena nasce urla per fare sapere che ora c’e’ anche lui o lei. Ma a me non la raccontarono solo così, me la raccontarono dal dolore della madre, prezzo per essere felice. Me la raccontarono dicendo dell’umano sentire lacerarsi le carni, come dividersi da se stessa. E da questo mi fecero capire che se hai disperazione, se hai male, lei devi pregare. Non il figlio impiegato a salvare tutti, non il padre iroso per tutta la Bibbia, ma per lei che quel bimbo nato con gran dolore, lo piangera’ come ogni donna piange il figlio che la precede nella morte, e non gli interessa se c’è o no un disegno di Dio ma per lei e’ solo figlio che muore. Così ho capito che nel Natale c’è un nato, ma c’è una madre. Una madre che e’ madre di tutti i tribolati in ogni parte di questo mondo, e di ogni mondo. A Natale nasce un bambino, a Natale una donna diventa madre per sempre e di ogni figlio nessuno escluso. Così mi spiegarono il senso di una storia così vicina nel tempo da avere 2000 anni di tempo per essere ricordata.
Lui lei lo chiamò Gesù, lei si chiamava Maria e ogni uomo da allora saluta la speranza quando e’ disperato con un Ave Maria. Salve o Maria madre di ogni uomo su questa terra.