Venezuela, Libero?
8 Gennaio 2026All’alba del 3 gennaio 2026 una operazione militare statunitense senza precedenti in America Latina ha scosso gli equilibri geopolitici dell’area. Nel corso di un blitz notturno a Caracas, le forze speciali degli Stati Uniti hanno catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie, Cilia Flores, portandoli negli Stati Uniti dove dovranno comparire davanti a un tribunale federale di New York con l’accusa di narco-terrorismo e traffico di droga su scala internazionale.
La cattura, annunciata dal presidente statunitense Donald Trump, segna uno dei momenti più controversi della sua politica estera.
La decisione ha scatenato un dibattito internazionale intensissimo.
Dal Venezuela, mentre Maduro e la sua compagna sono detenuti a Brooklyn, è emersa la leadership di Delcy Rodríguez, sua vice, proclamata presidente ad interim con l’appoggio di settori dell’apparato statale.
La comunità internazionale si è schierata su due fronti: paesi e cittadini latinoamericani festeggiano inondando le strade, per la fine di una dittatura durata più di 20 anni; d’altro canto invece, i privilegiati dei partiti di sinistra hanno denunciato quella degli Stati Uniti come una violazione del diritto internazionale e una forma di “neo-imperialismo”. Adesso è una caratteristica dei partiti di sinistra difendere un dittatore narcotrafficante?
Sul fronte economico, il controllo delle enormi riserve petrolifere venezuelane è al centro della strategia americana. Avendo ora il controllo del petrolio del Venezuela, gli Stati Uniti hanno reso inutile 20 anni di investimenti da parte della Cina, oltre 106 miliardi di dollari prestati, buttati nel vento!
Negli ultimi mesi di tensioni crescenti, Washington aveva già adottato misure aggressive contro le esportazioni venezuelane. A dicembre 2025 le forze statunitensi avevano sequestrato un grande petroliere carico di greggio venezuelano in acque internazionali, gesto che Caracas ha definito “atto di pirateria” e che ha ulteriormente fatto salire la tensione fra i due Paesi.
Queste azioni hanno avuto anche impatti sui mercati globali dell’energia: se da un lato i prezzi del petrolio hanno reagito inizialmente con timori di instabilità, nei giorni successivi i listini hanno mostrato movimenti meno estremi, con alcuni investitori che hanno spostato capitali verso asset rifugio come oro e argento.
La rimozione di Maduro al potere e il suo trasferimento in un tribunale USA rappresentano una svolta storica nelle relazioni tra Stati Uniti e America Latina.


