L’Iran non ha diritto al sostegno delle piazze “sinistre”
11 Gennaio 2026
“Senza piazza”, eppure è una persona anche chi sta nella storia, non nella parte che coincide con il ‘puro’, ma con l’ ‘impuro’. L’Iran, la persona dell’Iran, sta nel mondo contro l’Occidente coloniale (quindi dalla parte giusta della storia), sta con la bontà dei preti e non con la cattiveria dei profitti, degli sfruttatori. L’Iran è santa, l’Occidente è miscredente, con il Dio-denaro come droga.
I diritti civili? Quelli valgono qui da noi, dove il sistema è cattivo, malvagio. Non c’è bisogno di quelle libertà nelle ‘opportunità’ che ci sono in Occidente. L’Occidente decadente era il tema anche di Mussolini e Hitler, e ritorna. L’Occidente è male, l’Occidente è giudaico-cristiano, è plutocratico. Le piazze dei ‘super giusti’ della sinistra, ‘depositaria della conoscenza del corso della storia’, come gli ha insegnato Lenin, che aveva imparato dai gesuiti.
Ecco, la libertà non vale in Iran, dove i ‘proletari preganti’ hanno la salvezza non dal bisogno, ma dalla possibilità che dà l’Occidente di pensare con la propria testa, che è una, non una massa indistinta di teste con pastori, preti o commissari del popolo. I palestinesi sono invece perfetti: proletari, con nemico l’ebreo cattivo, i capi un po’ terroristi, ma mica per volontà loro, ma degli occidentali colonialisti e ricchi.
Anche a combattere per il proprio ‘giusto’ ci vuole fortuna. L’Iran non deve chiedere libertà, perché sta dalla parte giusta della storia. E anche se non mangia, non può ballare o amare, deve tenere la testa alta: il nemico è dove tramonta il sole, ad Occidente.”
La sinistra italiana non ama la libertà, odia l’ occidente, e dirlo da chi è di sinistra è come essere strappato da me stesso .


