Le donne votano a Sinistra, gli uomini votano a Destra!

Le donne votano a Sinistra, gli uomini votano a Destra!

12 Gennaio 2026 1 Di Davide Venditti

Parliamo di distribuzioni statistiche della preferenza politica in due gruppi demografici: uomini e donne.

Non si tratta di semplici slogan (“le donne votano a sinistra e gli uomini a destra”).
Partiamo dagli Stati Uniti, dove le analisi demografiche elettorali sono più dettagliate e costanti. Secondo il Pew Research Center, nelle elezioni presidenziali e midterm americane le donne tendono a identificarsi più con il Partito Democratico rispetto agli uomini e questi ultimi mostrano una maggiore identificazione con il Partito Repubblicano. Nelle rilevazioni recenti, il 56 % delle donne registrate si identifica o tende verso il Partito Democratico, contro il 38 % che si identifica o tende verso i Repubblicani. Al contrario, tra gli uomini circa il 50 % si identifica o tende verso il Partito Repubblicano, mentre il 42 % verso i Democratici.
Questa differenza di identificazione partigiana per genere si riflette anche nei modelli di voto: nelle elezioni di metà mandato del 2022, gli uomini hanno votato maggiormente per candidati repubblicani (circa il 54 % dei maschi votanti ha scelto il GOP), mentre tra le donne si è registrata una lieve maggioranza a favore dei Democratici (circa il 51 %).
Un secondo elemento negli Stati Uniti riguarda l’affluenza al voto, dove le donne votano statisticamente a tassi leggermente più alti rispetto agli uomini: nelle recenti presidenziali il divario di partecipazione è stato dell’ordine di 3-4 punti percentuali, con più donne che uomini che si recano alle urne. Le donne, in media, tendono a subire più facilmente la pressione del gruppo perché sono socializzate a dare maggiore importanza all’approvazione sociale e all’armonia nelle relazioni.
Spostando lo sguardo in Europa e in Italia, i dati sono meno sistematici ma indicano comunque differenze di voto secondo il genere, specialmente tra i giovani. Per le elezioni europee del 2024 in Italia, indagini campionarie come quelle dell’Istituto “Ixè” evidenziano, tra i giovani under-30, una maggiore propensione delle donne a favore di liste e schieramenti tradizionalmente associati alle forze progressiste (ad esempio Partito Democratico o Verdi), mentre i giovani uomini mostrano percentuali più elevate di voto per forze di centro-destra come Fratelli d’Italia. In quella fascia di età i giovani uomini votano per Fratelli d’Italia molto più frequentemente delle giovani donne (15 % vs 4,2 % in alcuni segmenti), mentre per il Partito Democratico si osserva il trend opposto (11 % tra le donne vs 8,4 % tra gli uomini).
Un’altra indagine sul voto giovanile suggerisce che gli elettori maschi sotto i 30 anni dichiarano in media una propensione verso schieramenti più conservatori o di destra, mentre le coetanee mostrano preferenze maggiori per forze di centrosinistra o ambientaliste.
Come in 1984, scriveva George Orwell: «Erano sempre le donne, e soprattutto le più giovani, a essere le aderenti più fanatiche del Partito, quelle che ingoiavano gli slogan, le spie dilettanti e le ficcanaso in cerca di ogni deviazione dall’ortodossia.»