Casa della Salute, in arrivo i soldi per Sabaudia e non solo
18 Novembre 2019La Regione Lazio, con delibera di giunta, ha disposto il finanziamento di 580mila euro per la Asl di Latina per l’attivazione della Casa della Salute presso i locali del poliambulatorio di via Conte Verde a Sabaudia.
I soldi della Regione per la Casa della Salute a Sabaudia
Buone notizie dunque dalla Regione Lazio, che con la delibera di giunta ha iniziato il finanziamento di una delle strutture sanitarie della provincia che diventerà a breve una Casa della Salute. A Sabaudia infatti, nei locali del poliambulatorio di via Conte Verde, nascerà la nuova sede del presidio sanitario pontino. I soldi non verranno versati nelle casse del Comune ma in quelli della Asl, che sarà quindi la destinataria e l’intestataria del progetto. Una buona notizia per Sabaudia, che dopo un’estate di manifestazioni, comunicati e ricorsi, attraverso l’attivissimo comitato civico per il PPI locale, può finalmente tirare un sospiro di sollievo per quanto riguarda la propria struttura sanitaria.
È con grande soddisfazione – dichiara la sindaca di Sabaudia Giada Gervasi – che apprendo la notizia dell’approvazione della delibera regionale che dispone il finanziamento di 580mila euro per l’attivazione della Casa della Salute a Sabaudia. È un risultato importante per tutto il territorio e rappresenta un’ulteriore conferma di come la nostra decisa azione politica sia sempre orientata a difesa dei diritti dei cittadini. Questa Amministrazione si è battuta fin dall’inizio per la realizzazione di una Casa della Salute che garantisse la presenza di professionisti e servizi a tutela della salute e la promozione del benessere. Ringrazio tutta la Giunta, in particolare l’assessore D’Amato, e i consiglieri regionali Forte e La Penna per il lavoro svolto, nonché il Direttore Generale della Asl di Latina Giorgio Casati per aver supportato e avanzato la richiesta. Il mio ringraziamento va parimenti al dottor Ennio Zaottini che, prima come assessore e dopo come portavoce di Cittadini per Sabaudia, ha con dedizione messo a disposizione della città la sua professionalità ed esperienza. Un plauso anche al Comitato cittadino coordinato dal dottor Franco Brugnola da sempre in prima linea in questa battaglia.
Buone notizie non solo per Sabaudia, ma per la provincia
La buona notizia arrivata per Sabaudia fa ben sperare anche gli altri comuni della provincia che aspirano a far diventare i propri PPI Case della Salute. Tra questi Cisterna di Latina, reduce da un consiglio comunale in cui presenziava anche il direttore generale della Asl Casati, che ha saputo fornire soprattutto alle forze politiche più scettiche, come Lega e 5Stelle, risposte chiare e convincenti sulla trasformazione del PPI in Casa della Salute e sulla sua non chiusura a partire dal 1 gennaio 2020. Ragionevolmente i tempi per Cisterna saranno più lunghi, come ha confessato lo stesso direttore della Asl, poiché nella città dei butteri la struttura sanitaria dovrà essere costruita da zero, con uno però dei finanziamenti più grandi da parte dell’ente regionale, di cui sarà sempre destinataria la Asl di Latina.
La soddisfazione del finanziamento anche dalla Regione
Infine anche dalla Regione e soprattutto dal suo consigliere regionale Salvatore La Penna arriva una nota di soddisfazione per il lavoro dell’ente di cui fa parte, e per l’azione attiva e massiccia messa in atto sul territorio della provincia:
La Regione sta mantenendo il suo impegno sul territorio per garantire il diritto alla salute – sottolinea – senza chiudere strutture sanitarie, al contrario potenziando l’offerta socio sanitaria al servizio del territorio sia dal punto di vista delle prestazioni che delle strutture. Nell’ultima seduta di Giunta regionale sono stati stanziati oltre 580mila euro a favore della Asl di Latina per l’attivazione e la realizzazione della Casa della Salute di Sabaudia e, secondo programma, saranno nei prossimi mesi completati i moduli delle Case della Salute di Sezze e Priverno e istituite quelle di Minturno, Gaeta, Aprilia, Cori e Cisterna. Inoltre, per quanto riguarda il servizio svolto dai PPI, nessuna chiusura né depotenziamento, ma anzi il mantenimento del servizio h24 con personale medico ed infermieristico specializzato e la prossima definizione di un piano di rafforzamento del servizio svolto dal 118. Tutti atti che, grazie alla collaborazione e sinergia fra il Consiglio Regionale, i Sindaci, gli amministratori e le forze sociali del territorio con l’Assessore Regionale alla sanità Alessio D’Amato e il direttore generale della Asl Giorgio Casati, sono diventati parte importante della programmazione di questa amministrazione per fornire una efficiente rete di servizi sanitari sull’intero territorio provinciale, da nord a sud, ed investire su una integrazione sempre più forte fra poli ospedalieri e servizi territoriali.


