Nuovi fondi per la tutela del bosco di San Martino a Priverno

Nuovi fondi per la tutela del bosco di San Martino a Priverno

7 Novembre 2019 0 Di Stefania Paoloni

In arrivo 15mila euro a Priverno per la tutela del bosco di San Martino, dopo i 2mila e cinquecento arrivati con il riconoscimento di Monumento naturale del Lazio, come da delibera 18396 del 18/10/2019. Dal 23 febbraio scorso tanti sono stati gli interventi che si sono resi necessari a causa della tromba d’aria che sradicò diversi alberi secolari. Venne resa necessaria la chiusura del parco per diversi giorni per poter eliminare le situazioni di pericolo causate dalla caduta degli alberi e dei rami danneggiati e rimetterlo in sicurezza.

Priverno la risorsa del Parco di San Martino

Il parco, dichiarato quest’anno monumento naturale del Lazio, è molto caro ai cittadini di Priverno. A cinque minuti di auto dal centro cittadino, viene usato per praticare attività sportiva tutto l’anno. Dai bambini è frequentato soprattutto durante le belle giornate e spesso viene scelto come luogo preferito per festeggiare i compleanni.

Agli alberi interni al parco di San Martino se ne stanno aggiungendo altri piantumati dalle società Accornero e Sibelco che stanno eseguendo interventi di rimboschimento compensativo a Monte S. Angelo e a Pruneto. Terreni questi ultimi degradati per cause naturali come incendi o alluvioni. Il piano del verde urbano, inoltre, prevede altre piantumazioni in sostituzione delle essenze abbattute o ancora da abbattere.

Il 21 novembre prossimo è la giornata nazionale degli alberi. Nel bosco di San Martino per l’occasione ne verranno piantati altri alla presenza degli studenti di alcune classi delle scuole di Priverno. Quest’anno questa occasione si propone in una nuova veste che è quella posta dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha voluto chiamare “Progetto Ossigeno”. Tale progetto si pone come obiettivo quello di dare un segno tangibile dell’emergenza ambientale piantando 6 milioni di nuovi alberi, uno per ogni abitante del Lazio, nei prossimi tre anni.