Il viaggio di Isa nella memoria di quando si sperava
17 Giugno 2020Erano gli anni ‘90 , l’Italia era la quarta potenza industriale del mondo dopo America , Giappone e Germania. Erano gli anni ‘90 quando scoppiò la guerra del Golfo, morirono Falcone e Borsellino e nacque tangentopoli. Erano gli anni ‘90 e in tv impazzava Ambra con “Non è la Rai”, e la sera tutti a guardare Fiorello che girava l’Italia con il suo “Karaoke”. Gli anni ‘90 dei grandi delitti come quello di Simonetta Cesaroni in via Poma, o l’indimenticabile omicidio di Cogne. Dall’abbattimento del muro di Berlino nell’89 , quegli anni furono un’evoluzione. Gorbacev vinse il premio Nobel per la pace, qualche anno più tardi l’attivista Nelson Mandela divenne presidente del Sudafrica. In Jugoslavia cominciavano le guerre di pulizia etnica che portarono la Slovenia e la Croazia all’indipendenza, così come accadde in Unione Sovietica. È negli anni ‘90 che l’Italia non è più paese di emigranti ma ospita immigrati. Gli anni ‘90 delle notti magiche del mondiale di Schillaci, della nascita dei tamagotchi e della Play Station prima versione. Quelli erano ancora gli anni della carta e la penna però, dei diari da custodire gelosamente.
Ho fatto un salto nel passato. Ho preso dalla libreria vecchi diari di scuola. Tra i compiti, un universo di ricordi e di ritagli di giornale, come Cioè o MagazineBeautiful , con i miti dell’epoca: Kim Rossi Stuart in primis per me e poi Raf, Liga, i ragazzi di “Beverly Hills 90210” e tante dediche dalle amiche. Nel mondo accadeva di tutto e di più e noi adolescenti facevamo di un diario la nostra storia. Compleanni, sfottò, lettere d’amore, una vita tra quelle pagine. Ce li scambiavamo pure i diari, ognuno di noi lasciava il segno su quello dell’altro. Stanno ancora tutti qui i pensieri di allora. I testi delle canzoni del momento scritti per intero. Pure le richieste di aiuto: “ Isa , voglio fare pace con Francesca, mi manca troppo, mi aiuti? Ele”. Poi l’hanno fatta questa pace perché sono amiche da una vita. Feffa, il 23 gennaio, scrive: “Oggi è il mio compleanno, se non mi fai gli auguri non faccio tornare a casa né a te né al tuo motorino “scangasciato”? minacciata e costretta. Pamela imbrattava le pagine con il nome del suo fidanzato e le canzoni di Ligabue. Giorgia, che non stava in classe con me ma ogni tanto mi rubava il diario: “Amore mio, tesoro mio, muori tu che resto io“… sempre sarcastica?. Francesca scriveva cose simpaticissime che fanno morire dal ridere. Ogni tanto Peppe, il mio migliore amico, lasciava la sua firma illeggibile e Annarita riportava frasi di Jim Morrison, mentre Massi sfottò sulla Roma.
Testimonianze, ricordi indelebili di ore passate insieme, di vita da adolescenti che vedevano il mondo non per quello che era ma per quello che avrebbero voluto che fosse. È stato bello scrivere su quelle pagine perchè stanno ancora lì a trattenere i ricordi, a conservarli e a farli rivivere. Erano gli anni ‘90 del Bar Gianna e della Torrefazione… ma questa è tutta un’altra storia ❤️


