56° Festival Pontino di Musica, un autunno pieno di musica

56° Festival Pontino di Musica, un autunno pieno di musica

5 Settembre 2020 0 Di Luca Cianfoni

Dal 9 al 30 settembre, una programmazione ricca e varia per la Fondazione Campus Internazionale di Musica, che porterà la musica classica al centro di Latina.

La musica, il Campus, il Festival

La situazione particolare dell’emergenza covid ha costretto molte manifestazioni culturali nel migliore dei casi a rimodularsi, a ripensarsi e nel peggiore dei casi a non essere svolti. Di solito i ripensamenti di queste attività assumono dei contorni ridotti, che fanno apparire la manifestazione più piccola, più stretta, quasi più chiusa in sé. Così non è successo al Campus, o per lo meno solo in parte. Il grande Festival Pontino di Musica, che ogni estate diffonde la propria musica e i propri talenti per tutta la provincia di Latina, si è dovuto misurare con le misure restrittive anti-covid, ma invece che chiudersi e rimpiccolirsi, ha rilanciato, si è diffuso ancora di più grazie allo streaming dei propri concerti. Cosa naturale si penserebbe, ma a rilanciare ancora di più questa manifestazione sono state le sue location: gli interni del Castello Caetani di Sermoneta, ma soprattutto i Giardini di Ninfa. Ascoltare i concerti del Festival avendo come sfondo al musicista le anse del fiume Ninfa, le sale del Castello o ascoltando le note che provenivano dal pianoforte regalato a Roffredo Caetani da Franz Liszt, ha dato al Festival Pontino una marcia in più che ora porterà avanti nel suo prosieguo autunnale.

I concerti di settembre del Festival Pontino di Musica

Così dal 9 settembre fino al 30, passando per 16 e il 22, potremmo assistere all’interno del Circolo Cittadino Sante Palumbo di Latina, a quattro meravigliosi concerti di musica classica eseguiti da otto giovani talenti:

“La passione per la musica, il desiderio di continuare ad organizzare concerti, il riscontro avuto con le dirette streaming e il sostegno di chi ci sta sempre vicino ci hanno aiutato a superare l’iniziale scoraggiamento – racconta Elisa Cerocchi presidente del Campus Internazionale di Musica -. Nel rispetto di tutte le norme di sicurezza anti covid abbiamo già organizzato due concerti dal vivo, occasioni nelle quali abbiamo percepito il desiderio, da parte del pubblico, di ascoltare musica dal vivo. Dal 9 settembre, rimoduliamo la programmazione e la dedichiamo dunque esclusivamente a giovani emergenti con concerti dal vivo, uno alla settimana, presso il Circolo Cittadino di Latina.

I concerti di settembre (tutti alle ore 19) si presentano come un approfondimento sulla scrittura musicale di alcuni strumenti – viola, violino, fagotto, fisarmonica – di cui saranno protagonisti giovani musicisti avviati verso una promettente carriera, alcuni di loro vincitori o finalisti del Premio Riccardo Cerocchi, istituto dal Campus Internazionale di Musica di Latina, o allievi dei Corsi di perfezionamento Sermoneta. I concerti avranno un biglietto dal casto di 10€, con prenotazione obbligatoria chiamando il Campus Internazionale di Musica ai numeri 0773 605551, cell. 329-7540544.

I musicisti protagonisti e i loro concerti

Il concerto del 9 settembre

Classe 1990, Matteo Rocchi è la viola del Quartetto Guadagnini, fra le più importanti nuove formazioni da camera in Italia, già vincitrice del prestigioso Premio Abbiati della critica musicale italiana. Sarà a Latina il 9 settembre, accompagnato al pianoforte da Ludovica Vincenti, per un approfondimento sulla viola romantica, come quella di Robert Schumann e dei suoi Märchenbilder (Racconti fiabeschi), uno degli ultimi lavori cameristici del compositore tedesco, scritti nel 1851, una vera e propria sfida poiché si affida la melodia alla viola, strumento del tutto inusuale per l’epoca. Johannes Brahms compose la Sonata op. 120 n. 2 sul finire dell’Ottocento, nel 1894, ultima sua composizione da camera, ma rimane intrisa ancora di un romanticismo intimo e riflessivo. Influenze brahmsiane si trovano anche nel cantabile Intermezzo di Nino Rota, fra le poche pagine di musica ‘assoluta’ del celebre autore di musica per film, che lo dedicò a Piero Farulli, violista del mitico Quartetto Italiano. Completa il programma Romantisches Stück (Pezzo romantico) del compositore ceco Oskar Nedbal, violista di fine Ottocento, fondatore del celebre Bohemian String Quartet che nel suo pezzo recupera il tema della canzone popolare per bambini Ah, vous dirais-je, maman.

 

Programma del concerto

Matteo Rocchi viola

Ludovica Vincenti pianoforte

 

“La viola romantica”

Robert Schumann                     Märchenbilder op.113
Nino Rota                                      Intermezzo
Oskar Nebdal                         Romantisches Stück op.18
Johannes Brahms                      Sonata op. 120 n. 2

Il concerto del 16 settembre

Mercoledì 16 settembre sarà la volta di Andrea Cellacchi, giovanissimo primo fagotto dell’Orchestra Nazionale della Rai, che sul palco sarà affiancato da un altro giovane e già affermato talento, il pianista Francesco Granata. Un programma senz’altro di raro ascolto, pensato per questo duo, in cui si alternerà la musica del francese Henri Dutilleux (Sarabande et Cortège), a quella dell’austro-ungherese Iván Erὄd, scomparso nel 2019, con la Sonata “Milanese”. In programma anche Astor Piazzolla, con Le Grand Tango arrangiato per fagotto e pianoforte, la Sonatine del polacco Alexandre Tansman e il Divertimento su temi della “Lucia di Lammermoor” di Donizetti di Antonio Torriani che chiude il concerto.

 

Programma del concerto

Andrea Cellacchi fagotto

Francesco Granata pianoforte

 

Henri Dutilleux                          Sarabande et Cortège
Iván Eröd                                      Sonata “Milanese”
Astor Piazzolla                           Le Grand Tango
Alexandre Tansman                Sonatine
Antonio Torriani                       Divertimento su temi della “Lucia di Lammermoor” di Donizetti

 

Il concerto del 22 settembre

Ivos Margoni violino e Giulia Loperfido pianoforte sono un duo romano giovane, formatosi nel 2017, che vanta già una importante carriera concertistica; a Margoni fra l’altro è andato il Premio Nazionale delle Arti, ex Premio Abbado, quale miglior violinista iscritto in un Conservatorio italiano. Già ospite del Festival Pontino nelle edizioni passate, martedì 22 settembre il duo sarà al Circolo Cittadino di Latina per un programma che attinge dal grande repertorio cameristico per violino e pianoforte. Il concerto si apre con la Sonata per violino e pianoforte op. 12 n. 2 di Beethoven, dedicata ad Antonio Salieri che fu suo maestro di composizione. Di richiamo mozartiano, nella Sonata vige un costante gioco di voci tra i due strumenti, con contrasti dinamici e giochi armonici, che sorpresero gli ascoltatori dell’epoca. Fa parte dell’ultimo periodo creativo di Robert Schumann la Sonata n. 1 in la minore op. 105, composta in pochi giorni, dal 12 al 16 settembre 1851, di cui Clara, moglie e interprete prediletta della musica dell’autore tedesco, se ne sentì letteralmente «incantata e commossa» sin dalla prima lettura. Il programma si chiude con la ricca inventiva melodica che distingue la Sonata n. 3 in do minore op. 45 di Edvard Grieg.

 

Programma del concerto

martedì 22 settembre ore 19

Ivos Margoni violino

Giulia Loperfido pianoforte

 

Ludwig van Beethoven          Sonata n. 2 in la maggiore op. 12 n. 2
Robert Schumann                     Sonata n. 1 in la minore op. 105
Edvard Grieg                               Sonata n. 3 in do minore op. 45

 

Il concerto del 30 settembre

L’ultimo appuntamento di settembremercoledì 30, sarà con i due fisarmonicisti Riccardo Pugliese e Carlo Sampaolesi che si alterneranno nell’esecuzione di trascrizioni e brani originali per approfondire l’affascinante timbro del loro strumento e le sue potenzialità tecniche. Il concerto si apre con la trascrizione della Suite francese n. 5 BWV 816 di Bach e prosegue con la compositrice contemporanea finlandese Jukka Tiensuu di cui si ascolterà la trascrizione di Fantango, originariamente per pianoforte. È invece scritto per fisarmonica da concerto Trittico di Alessandro Solbiati, autore che vede nella fisarmonica “uno strumento dalle possibilità uniche, enormi e in buona parte compositivamente non ancora utilizzate”. E per accordion è pensato anche Devoted to Stravinsky di Volodymyr Runchak, fisarmonicista e compositore ucraino contemporaneo. Il programma si completa con gli arrangiamenti per fisarmonica di due Sonate di Domenico Scarlatti.

 

Programma del concerto

Riccardo Pugliese fisarmonica

Carlo Sampaolesi fisarmonica

 

Johann Sebastian Bach           Suite francese n. 5 in sol maggiore BWV 816 (trascrizione)
Jukka Tiensuu                             Fantango (trascrizione)
Alessandro Solbiati                  Trittico per fisarmonica da concerto
Domenico Scarlatti                  Sonate K 230 e K 86 (trascrizione)
Volodymyr Runchak                Devoted to Stravinsky for accordion