Covid 19/ Una storia da drive in aperto per davvero (Davide Facilepenna)

Covid 19/ Una storia da drive in aperto per davvero (Davide Facilepenna)

25 Settembre 2020 0 Di Fatto a Latina

PROMESSA MANTENUTA : APERTO IL DRIVE-IN A LATINA

Ore 07.00, mi arriva un messaggio da parte di un mio stretto congiunto su WhatsApp : “Davide, hanno aperto il Drive-In a Latina!” Per poco non mi rovescio addosso la tazza di caffè nero bollente che ogni mattina trangugio, per riattivare i sei neuroni superstiti del mio cervello. L’amministrazione Comunale di Latina cui rivolgo, spesso, le mie banali e pretestuose (oltre che poco informate) critiche ha mantenuto una promessa fatta dopo i primi mesi di chiusura causa Covid-19 (Lockdown non gliela faccio a dirlo).  Una di quelle promesse che io bollo, solitamente, come “mangime per gabbiani ipotetici”, cioè fuffa totale.
Non ricordo da chi pervenne la raffinata proposta; credo fosse uno dei quindici o sedici assessori-delegati-presidenti di commissione-addetti alla cultura della cui opera , f-o-n-d-a-me-n-t-a-le, si serve il Sindaco per trasformare la ex città del fascio nella nuova Berlino. Ricordo però il periodo, era fine Aprile, quindi in piena o quasi “Fase Due” (o era “Fase
Tre” , ho perso il conto). Ricordo perfettamente le parole pronunciate in quel caso “ Latina Drive-In. Saranno 60,
70 mila euro, messi nel bilancio di previsione due mesi fa .L’automobile è un contenitore perfetto, un posto sicuro da dove potere gustare un film all’aperto. Abbiamo anche immaginato quali potrebbero essere i partner del progetto” .
Mecojoni! avrebbe detto Marcuse, io invece, rozzo e cinico come sono, la presi per una banale strambata comunicativa da post-clausura. Sono stato quindi palesemente smentito? Purtroppo no, anche se mi sarebbe piaciuto. Le foto mandatemi, sempre dal mio assonnato congiunto, hanno chiarito l’arcano perché quello aperto a Latina non è il Drive-In cinematografico reso celebre dai film di James Dean.
Trattasi invece del Drive-IN per il tampone Covid-19 che staziona, ancora in queste ore, di fronte all’Ospedale Santa Maria Goretti. Tutto questo nonostante sui giornali locali, nei giorni scorsi,fosse apparsa la notizia che, da venerdì 25, il drive-test Covid-19 avrebbe traslocato in area più idonea, per eliminare i gravi disagi che, da settimane, patiscono gli abitanti delle zona a causa del lungo  serpentone di auto dei poveri “tamponandi”. Da quello che mi è stato raccontato il Drive-In Covid è realtà non altrettanto ludica rispetto a quella della visione di pellicole cinematografiche. Pensate che l’attesa per l’agognato test naso-faringeo può arrivare anche a quattro ore, sotto il sole cocente come la settimana scorsa o sotto la pioggia battente come ieri ed oggi. Tra le persone in fila, per le quali già di per sé non è gradevole temere di essere state contagiate dal virus infame, ci sono tanti uomini e donne in età avanzata , bambini e pure chi sarà costretto nei prossimi giorni da un intervento chirurgico delicato (malati oncologici, cardiopatici solo per esempio). Tutti esseri umani costretti ad un interminabile fila tra colpi di clacson, qualche furbetto della precedenza ed assenza di “divise” impiegate a gestire la situazione. Molti di loro già in fila dalle 7.00 malgrado le “tamponazioni” non inizino nei fatti prima delle 09.30. Fortunatamente, i nostri concittadini stanno dimostrando una pazienza ed una capacità di autoregolamentazione fenomenale. Alla faccia degli italiani indisciplinati. Caro Boris Johnson non è che non siamo amanti della libertà. Nemmeno è che siamo più seri degli altri come avrebbe detto il nostro Presidente, che
credo, non sia andato di recente a vedere gli esami all’Università per Stranieri di Perugia. Noi italiani, abituati all’assenza pervicace delle istituzioni, ci autoregoliamo da soli quando serve alla nostra sopravvivenza.
Quello che non serve invece sono gli Assessorati alla Pace, perché tanto lo sappiamo già tutti che con questi Generali che ci ritroviamo è meglio evitarle proprio le guerre. Infatti le lasciamo agli amanti della libertà.

Ps. Faccio nel contempo tantissimi auguri al mio stretto congiunto ed a tutti quelli che dopo il tampone da raccordo anulare, sosterranno operazioni ed interventi chirurgici nei prossimi giorni.

DavideFacilepenna