Tutta colpa del Civico, la nuova scusa
18 Dicembre 2020
Il mantra è servito. Udienza rinviata? E’ colpa del Covid. Il medico non può ricevervi? E’ colpa del Covid? Non arrivano i danari del sussidio che vi spetta? E’ colpa del Covid.
L’ufficio pubblico non consegna in tempo la documentazione da voi richiesta? Sempre colpa del Covid. Le imprese chiudono. Di chi è colpa? Ma del Covid ovviamente.
Ormai nella nostra Provincia e, soprattutto nel capoluogo, Latina, è praticamente impossibile confrontarsi con inadempienze e mancanze, senza vedersi opporre lo scudo stellare del virus di Wuhan che tutto giustifica.
Pare che qualcuno lo abbia usato pure per spiegare l’erosione della duna di fronte al lago di Fogliano
Ho avuto modo di verificarlo io stesso, con gli esiti di un semplice esame del sangue effettuato presso una struttura sanitaria locale da parte di un mio parente.
Si trattava di un referto assolutamente necessario per poter iniziare una terapia urgente, non proprio una bazzecola insomma.
Esame del sangue effettuato a metà novembre, rilascio risultati previsto per la fine dello stesso mese.
Fino al 18 dicembre referto non ancora pronto.
Tentativi di avere chiarimenti ufficiali (tramite e-mail e pec) sul ritardo nella consegna del referto andati tutti rigorosamente a vuoto per giorni.
Ci è mancata solo che arrivasse sul telefono del mio parente l’emoticon delle tre Scimmiette Sagge.
Dopo svariati contatti telefonici (telefono occupato, linea che cade dopo diversi minuti di attesa, mentre trapelano in sottofondo concitate chiacchiere) arriva una laconica riposta, per interposta persona “faremo presto. Questi esami richiedono tempi più lunghi perché la circolare….bla bla bla….il Covid” cui seguirà l’invio per posta elettronica dell’esito dell’esame.
Il motivo ufficiale del ritardo alla fine non si è capito. Come non si è capito il motivo dell’assenza di riposte ufficiali certe alle richieste di chiarimenti, soprattutto quando era stata prevista una data precisa di consegna.
Unica cosa che sì è capita è che, in qualche modo c’entrava il Covid.
Certo potrebbe non aver compreso bene il mio parente, ma io ho il sospetto che invece pure in questo caso lo scudo stellare pandemico sia stato utilizzato (non so se a torto o ragione.).
Del resto come puoi aspettarti altro se un importante dirigente sanitario locale, per affrontare le problematiche della “seconda ondata” del virus, ancora poche settimane fa diceva ai cittadini che “è necessario scaricare sui propri I-Phone l’App Immuni” (fatto che farebbe presupporre che gli indisciplinati pontini non lo abbiano fatto in maniera adeguata).
Peccato però che a livello nazionale del problema che “le persone non scaricano APP Immuni” non ne parla più nessuno ormai da settembre.
E’ stato ampiamente chiarito e spiegato che non sono poche le persone che hanno scaricato l’Applicazione, ma è troppo elevato il numero di contagi perché le ASL, col personale e le strutture attuali, possano tracciare in tempo tutti i contatti ed inserire i codici negli I-Phone dei positivi.
Per quello che mi riguarda invece ho il sospetto che più di qualcuno “dai nostri pizzi “ci marci un bel po’ sulla questione Covid, per evitare di dire la verità ai cittadini.
Una verità sotto gli occhi di tutti, ovvero che l’emergenza sanitaria (che in verità ha colpito da noi molto meno duramente che da altre parti) non ha creato, ma solo evidenziato carenze ormai strutturali che andavano affrontate per tempo.
Esempi pratici? Le strutture sanitarie sono assolutamente insufficienti ai bisogni della popolazione da prima che scoppiasse la pandemia, tanto è vero che si è progettato un nuovo ospedale in città.
Il Tribunale lamenta, tra impiegati e giudici, carenze di organico, soprattutto nella Sezione Lavoro, che sono ormai ataviche.
Le uniche imprese che fanno realmente profitti (almeno fino ai DPMC di Conte) sono quelle della ristorazione e della via dei Pub.
Ancora si discute se sia o meno opportuno costruire l’autostrada Latina-Roma.
Quindi da noi, stando così le cose, il Covid-19 dovrebbe circolare e fare danni almeno dal 1992.
Qualche giorno fa è arrivata la notizia, condita su alcuni giornali da toni entusiastici “perchè il fatto potrà essere utile al territorio”, della nomina per il Segretario Provinciale del PD Claudio Moscardelli nel Gabinetto del Ministro della Difesa Guerini.
Mi dispiace ma non mi sento proprio di unirmi ai complimenti al Rieccolo.
Credo che l’ex Senatore sopporterà bene, visto che non ci siamo mai parlati nè conosciuti, il mio sgarbo.
Per quello che riguarda il soprannome che gli ho affibbiato, il Rieccolo, sarà invece contento visto a chi l’ho paragonato e data la sua origine politica scudocrociata.
I complimenti prima di tutto non glieli faccio perché, in questi ultimi venticinque anni, nessun politico della nostra zona che sia arrivato ad incarichi elevati ha, a mio avviso, mai portato giovamento alla comunità, tranne che nel consolidamento del proprio potere personale.
In secondo luogo, non glieli faccio i complimenti perché, ammesso pure che voglia e sia in grado di fare qualcosa per il territorio, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno sono blindati e poligoni di tiro militari in più.
Abbiamo bisogno di medici ed infermieri.
Abbiamo bisogno di nuovi presidi ospedalieri diffusi sul territorio e non concentrati solo in città.
Abbiamo bisogno di strutture di assistenza ad anziani e disabili.
Abbiamo bisogno di giudici del lavoro.
Abbiamo bisogno di sostegno economico alle imprese artigianali. Abbiamo bisogno di uffici amministrativi locali efficienti. Abbiamo bisogno di strade asfaltate e controllo del territorio
Tutto il resto è noia.
Tra pochi mesi il vaccino risolverà il problema pandemia, vedrete che i problemi resteranno gli stessi fino alla nuova scusa.
Davide Facilepenna


