Roccagorga/ Il “vangelo laico” secondo Scacchetti su “la città futura”

Roccagorga/ Il “vangelo laico” secondo Scacchetti su “la città futura”

2 Gennaio 2021 0 Di Fatto a Latina
Francesco Scacchetti è il segretario comunale del Pd di Roccagorga. A Roccagorga la politica ha ancora sangue, muscoli ed ossa, si fa nella piazza. Già, un luogo fisico d’incontro e i social sono a servizio della piazza vera, non la determinano. Lo intervistiamo come apertura di un percorso in cui il confronto sia duro, ma leale, politico e non di rancore personale. Va premesso che lui sa ridere e questo rende differente l’intervista, meno paludata.
Siamo nell’anno nuovo, in quella sottile linea di confine dove si tirano bilanci e nuovi auspici e vorrei iniziare partendo da lontano. Che cosa è la destra e la sinistra?
Ammazza… cominciamo bene. Intanto grazie a te e buon anno a tutti con la speranza di aver sempre la forza di raccogliere il meglio dalle nostre esperienze passate per preparare un nuovo presente. Destra e sinistra ? Essere di destra o di sinistra è prima che un fatto politico una questione culturale. Una precondizione e le precondizioni sono aspetti strutturali nella formazione delle persone.
Un esempio ? 
Siamo nel tempo della semplificazione e quindi ci provo: sei di Destra se per affermare un diritto, un principio, prima lo devi negare per poi garantirlo ad personam; Sei di Sinistra se credi che i principi vanno prima affermati sul piano assoluto per poi essere calati sulle singole persone.
In che senso ?
Può sembrare metafisica questa rappresentazione ma io credo sia più vicina alla realtà di quanto pensiamo. Prendi il tema sicurezza: La destra lo scompone a tal punto da farlo diventare un fatto privato ma sappiamo bene che se non c’è cooperazione tra popoli e se non prevalgono sentimenti di solidarietà nessuno è al sicuro neanche se richiuso in un bunker.
La butti sulla complessità ? 
Direbbe un mio amico il problema è sempre un altro ma è proprio cosi e per questo sarebbe salutare e fondamentale sapere perché si sceglie di essere di destra o di sinistra. Oggi i partiti pur se annunciano grandi battaglie in fondo in fondo non sono poi così diversi uno dall’altro. 
Perché il partito democratico ? 
Siamo in una fase storica caratterizzata da cambiamenti veloci e da una accessibilità all’informazione che per sua stessa natura essendo così elevata ha come effetto collaterale una strutturale difficoltà di formazione d’ opinione tra le persone.  Difficoltà che rimane evidente in un dibattito che molto spesso assume toni polemici e si polarizza su posizioni distanti che a mio giudizio non rispecchiano i reali sentimenti del paese. Pensa ai migranti passiamo da chi vuole i muri e ad malora chi sta dall’altra parte a chi se dice no al muro è per fratelli tutti. Una sorta di guerra tra buoni e cattivi ma non è così e lo sappiamo bene ma la politica non riesce a dare una piattaforma più avanzata alla discussione e si accontenta di controllare la situazione in questo modo.
Insisto, perché il PD ?
In questo quadro penso che il partito democratico sia un punto di equilibrio politico, sociale e culturale della storia attuale. Piaccia o non piaccia è lo specchio più razionale di questa nostra realtà. Chiaramente ci sarebbe a questo punto da ragionare su cosa è la realtà ma questa è un’ altra storia. 
Il Partito democratico è un punto di equilibrio ? 
E’ un partito che è destinato a durare almeno un secolo ma deve dare maggiormente fiducia alla sua funzione culturale altrimenti rischia di rimanere una forza inespressa.
Per esempio a Roccagorga nel nostro piccolo abbiamo iniziato a ricostruire un luogo pensando di aprire la prima biblioteca popolare dei Monti Lepini nella nostra storica sede della casa del Popolo. Può sembrare questa un azione laterale rispetto al dibattitto vorticoso e polemico delle piccole amministrazioni ma il vero problema oggi è che molti consigli comunali sono riempiti da persone che non hanno nessun obiettivo ne culturale ne politico.
Cosa vuoi dire che c’è gente in consiglio comunale che si candida senza un perché ?
Si. Mi sembra evidente e sono la maggior parte. Ci fosse uno che tira fuori un idea di sviluppo comune ma questo non è però un tema dei singoli ma un problema dell’offerta politica. Al massimo si cerca di demonizzare l’avversario per affermare una propria relativa qualità. Uno schema antiquato che come nella fattoria degli animali di Orwell finisce sempre con creare piccoli mostri che si comportano peggio di chi criticano.
Fammi un esempio su Roccagorga.
L’azienda speciale ‘Vola’. Denunciano debiti e si preparano a dare maxi stipendi con l’obiettivo di aumentare i margini di guadagno a danno dei cittadini e dei dipendenti. 
Che significa che ci saranno nuove assunzioni ? 
Questo dovremmo chiederlo a loro per il momento stiamo a quanto scritto sul bilancio ovvero che secondo gli attuali amministratori servono nuove figure di direzione amministrativa.  Ciò comporta che per quanto riguarda i costi e stipendi del personale, al netto dei contributi, passiamo da 579 mila euro per salari e stipendi del 2018 a 626 mila euro nel 2020 a 743 mila euro nel 2021. 
Quindi i debiti sono una scusa per aumentare tariffe, sottoporre a verifica i dipendenti e ingrandire stipendi a persone di fiducia ? 
Così pare. E gli aumenti non riguardano i lavoratori dipendenti anzi su loro pesa un giudizio negativo per centro di costo. 
Ma anche tu hai criticato la gestione dell’azienda e ora la difendi ? 
Io non devo difendere nessuno anche perché non basto a me stesso ma riconosco che al netto delle polemiche il PD nella sua interezza con  l’azienda Vola ha messo in campo uno strumento straordinario per la nostra comunità che negli anni ha saputo garantire stabilità sociale attraverso il reclutamento del personale, parliamo di un ente che occupa 44 persone in un piccola realtà, e con l’erogazione di servizi essenziali a tariffe molto basse per i cittadini. Oggi, al contrario, registro che ad esempio la tariffe si vogliono aumentare, che la differenziata perde 16 punti percentuali aumentando i costi dello smaltimento e facendo perdere al nostro comune il titolo di riciclone. Nel contempo quello che emerge evidente è come l’attuale maggioranza si è subito accomodata al banchetto delle assunzioni ad personam. Una situazione oggettivamente molto molto diversa rispetto all’impegno e alle responsabilità di chi l’ha creata. Oggettivamente non c’è paragone.
Come mai non si è potuto discuterne nel consiglio del 30 dicembre del bilancio dell’azienda ?
Evidente per mancanza di documentazione. 
Vabbè capisco la complessità del tema e aspettiamo tutti di avere ulteriori elementi. Siamo all’inizio di un nuovo anno e la domanda non può che riguarda il futuro. Come lo vedi ?
E che ne so, quello che posso dire è che serve alzare il livello del dibattito e il PD in questo senso deve dare fiducia alle sue contraddizioni se vuole svolgere un ruolo da protagonista. Ma questo non riguarda solo Roccagorga ma il PD in generale a tutti i livelli. 
Che vuoi dire ? 
Che bisogna rinnovare il dibattito e farlo su temi concreti, generali, attraverso la ricostruzione di un gruppo dirigente diffuso che operi in tutti i territori e che non dia l’impressione di battagliare per il mantenimento di posizioni particolari. 
Cioè ? 
Dico, tornando a Roccagorga, che c’è bisogno di un gruppo dirigente che riprende in mano il paese per traghettarlo verso nuove sfide che oggi parlano di mobilità sostenibile, riqualificazione urbana, 5g, nuovi modelli sociali, gestione del territorio. 
Come ti immagini Roccagorga di domani? 
Serve tornare ad investire nel centro storico con decisione. La riqualificazione urbana è una grande opportunità di ripresa per la filiera edilizia che ha una grande tradizione nel nostro paese ma anche di ricerca di una nuova bellezza ed efficienza energetica per le nostre case. A questo si aggiunge che oggi il paradigma del lavoro è cambiato e attrezzare il centro storico come una grande hub per il telelavoro secondo me è un fatto improcrastinabile e una grande opportunità di crescita per la nostra comunità. Va fatta anche una riorganizzazione dell’offerta culturale del nostro paese. Roccagorga può ad esempio ambire a diventare una sede universitaria per le tesi di laurea  in studi etno- antropologici ed è questa una cosa fattibile visto che ospitiamo il museo etno antropologico dei Monti Lepini. Va, inoltre, rivisto il nostro rapporto con il territorio. Intendo dire che si tratta di riprendercelo a mani basse perché c’è da guadagnarci tutti. I prossimi sette anni sono fondamentali per questi obiettivi e sinceramente nell’attuale maggioranza di tutto si parla tranne che di questo. 
Sei oppositore quindi la risposta sarà ovvia o forse no? Come giudichi l’attuale amministrazione ? 
Una giunta senza anima che non ha una visione e pensa di governare per soddisfare ambizioni personali che trovano una dato comune in inutili sentimenti di vendetta. Abbiamo bisogno di altro.
Come giudichi il primo cittadino ? 
Parlo chiaramente sul piano politico. Mai fidarsi di chi rinnega se stessa per galleggiare. Da un sindaco che dice di essere stata confusa nei primi cinque anni di amministrazione non ci si può aspettare nulla di buono. Come dire mancano i fondamentali. Oltre che sull’azienda speciale rimane evidente questa giravolta comportamentale nel caso dello SPRAR. E’ passata da essere, in veste di assessore alla cultura, l’organizzatrice delle feste per l’integrazione a dire no a questi progetti. 
Si ma anche tu oggi sei segretario di un Partito che hai contribuito sul piano locale a dividere. Non è una contraddizione ?  
Si. È una contraddizione che ho, e che abbiamo insieme, affrontato positivamente ricercando per l’appunto un punto di equilibrio. Se c’è stato un errore è stato quello di trasformare le contraddizioni in divisioni quando invece bisognerebbe imparare a dare più fiducia alle cose che ci uniscono. Pensa a Renzi, io l’ho sostenuto convintamente, ma certo non ho condiviso la sua scelta di andare via dal PD cosi come non avevo condiviso precedentemente le scelte di Bersani e D’Alema.
Quale è la tua mission da segretario, cambiare il PD ? 
Domanda sbagliata, ma provo a darti una risposta giusta. Se per cambiare intendi una regolazione di conti interni, no ! Se per cambiare intendi una fisiologica necessità di transizione verso un gruppo dirigente rinnovato, si. 
Che vuoi dire che il PD deve punture su figure nuove ? 
Ma anche no. Voglio dire che c’è bisogno di nuovi obiettivi e di nuove energie. La nostra tradizione politica ha sempre garantito processi di crescita e oggi la prima domanda che dovremmo fare a chi si candida in consiglio comunale rimane la seguente: Perché ? 
Avete già un idea sul prossimo candidato sindaco ? 
Certo. Sarà una figura a capo di una squadra. Il mio obiettivo è quello di voler essere ricordato come il segretario della svolta e della rinascita. Pensa a Zingaretti in mezzo ad una situazione oggettivamente complicata la sua segreteria è forte perché contraddistinta da un concreto spirito di servizio. Voglio dire che il nostro segretario non ha posto un tema personale così come siamo stati abituati negli ultimi tempi dagli effetti collaterali del leaderismo. Nel mio piccolo ho l’onore e la responsabilità di avere un esecutivo di 36 donne e uomini che hanno una media di età poco sopra i trenta anni e se riusciamo a regalare una nuova generazione d’impegno nella mia comunità abbiamo di fatto realizzato una missione storica.