Dibattito ne Pd: I circoli lepini scrivono a Letta
24 Marzo 2021Questa la lettera dei circoli del Pd dei Lepini a Letta e Cuppi
Alla Presidente Valentina Cuppi, Al Segretario Enrico Letta.
E’ difficile in questi giorni riuscire ad elaborare o semplicemente capire quello a cui abbiamo assistito in queste ultime settimane. Nel PD è cambiato tanto, in pochissimo tempo. Le dimissioni del nostro Segretario Nicola Zingaretti ci hanno gettato nello sconforto, che questa volta abbiamo avvertito in maniera più intima e dolorosa. Nel 2018 abbiamo deciso che la nostra famiglia dovesse avere un cambio di marcia, una nuova direzione e con questa convinzione abbiamo, con grande entusiasmo, lavorato per costruire Piazza Grande, credendo nella prospettiva di un progetto unitario, complessivo delle forze progressiste e riformiste. Ci siamo lasciati alle spalle divisioni ed incomprensioni, e insieme abbiamo lavorato per creare le condizioni di un Partito che si riunisse sui temi e sulle soluzioni piuttosto che sulle posizioni interne. Abbiamo rilanciato l’idea della formazione di un campo largo fatto di donne e uomini che insieme avrebbero dato vita ad un nuovo corso del Partito Democratico e di tutto il centro sinistra. Mai ci siamo tirati indietro e non lo faremo adesso, in uno dei periodi più difficili e drammatici per il nostro Paese. Non è solo la pandemia a preoccuparci ma sentiamo l’esigenza di collegialità sociale e politica, di resistere, di avere e offrire un’alternativa al clima di odio e paura perpetrato da una delle peggiori destre dal dopoguerra ad oggi. Come segretari, dirigenti e militanti, del Partito Democratico lavoriamo con l’unico obiettivo di essere al servizio delle comunità e dei territori, per contribuire a creare i presupposti per una politica reale, vicina a TUTTI, capace di incidere positivamente nella vita delle persone. Nella sede del Nazareno abbiamo assistito ad un confronto con le “Sardine” che dinanzi ai microfoni hanno parlato di “Casa”, per poi chiarire che in quella casa non ci hanno mai vissuto veramente. Ammettiamo che tutto ciò ha aumentato il nostro stato di frustrazione, perché noi del PD ci abbiamo creduto e ci crederemo sempre in quella Casa, in cui con tende e forse qualche buon proposito, sono riusciti ad entrare 4 ragazzi, ma in cui dovremmo essere NOI a poter dire la nostra. Ci sentiamo sopraffatti e disorientati. Le nostre idee e il nostro lavoro sono risultati insufficienti per portare avanti il progetto di cambiamento e innovazione di Piazza Grande. Quello che purtroppo lamentiamo di più, è l’assenza di dialogo con la Base del Partito Democratico in questi anni. A scrivervi, sono dei segretari di circolo appartenenti a territori che rappresentano una gloriosa storia, in una Provincia (Latina), in cui non è stato mai semplice veicolare i valori della Sinistra. I Monti Lepini ed Ausoni per decenni sono stati la controtendenza politica rispetto agli andamenti Provinciali e Nazionali. Qui intere comunità, migliaia di persone, si sono mobilitate in lotte politiche e sociali di grande rilevanza storica. Eccidi, scioperi alla rovescia, lotte di classe e tantissime storie di emancipazione, di riscatto sociale e resistenza. Ma la nostra storia oltre che un onore , è soprattutto un onere, è la nostra carta d’identità culturale che porta tutti noi ogni giorno a combattere per la giustizia sociale , parità di genere, tutela del lavoro e per il futuro delle generazioni future. Per questa naturale e condivisa vocazione che ci esprimiamo uniti in questo appello che vi rivolgiamo . Quello che chiediamo è una presa di coscienza da parte del Partito della nostra volontà e necessità di partecipare e contribuire alla ricostruzione. Apprezziamo e condividiamo la scelta della nuova Segreteria di avviare una fase di consultazione territoriale sui punti sollevati durante l’insediamento dal nuovo Segretario Enrico Letta. Ma questo non basta, è indispensabile pensare ad un nuovo modo di organizzare la nostra comunità, serve una strada che permetta una consultazione costante e ripetuta nel tempo dei nostri iscritti e militanti, in cui ognuno possa sentirsi parte fondamentale della discussione e non soltanto una singola pedina, isolata, e mai veramente incisiva nelle scelte del partito. Ogni Circolo deve essere coinvolto costantemente nell’attività dirigenziale del Partito Democratico, perché il destino di molti non può essere deciso in una sede aperta a pochi. Creiamo delle strutture che diano la possibilità ai circoli e ai nostri giovani di essere incisivi nell’Assemblea Nazionale. Come si può pensare al Futuro del Partito, se chi sarà il futuro del Paese non viene coinvolto? Da questo appello ci attendiamo che venga istituita un’assemblea nazionale/regionale dei circoli del PD per tornare insieme ad avere fiducia nelle nostre convinzioni, nella nostra storia comune, nella funzione degli organismi e nella speranza che il nostro Partito possa continuare a rappresentare lo strumento ideale per affrontare le sfide culturali, sociali e politiche della contemporaneità.
Con lo sguardo sempre alto verso il sol dell’avvenir
Il circoli Pd di Sonnino, Maenza, Roccagorga, Sezze, Roccasecca dei Volsci, Priverno, Circolo giovani democratici dei Lepini


