Teatro D’Annunzio a Latina, ci vorrebbe un Figliuolo cispadano
21 Dicembre 2021A due mesi dalle elezioni, i partiti politici pontini si incartano tra ricorsi immaginari e discussioni su chi riesce a farla più lunga mentre la città annaspa nei soliti problemi.
Eppur si muove avrebbe detto Galileo Galilei.
Si muove il sindaco Coletta-Draghi che secondo alcuni miei fidatissimi informatori, avrebbe trovato una soluzione per riaprire il Teatro Comunale ormai chiuso da tanto tempo che l’ultima volta l’abbonamento si pagava in lire.
Seguendo il tracciato del Mario nazionale per risolvere la gestione della campagna vaccinale, anche Coletta sarebbe in procinto di nominare un Commissario Straordinario per la riapertura del D’Annunzio.
Non posso rivelarne le generalità prima della nomina ufficiale, ma l’identikit del nostro Figliuolo non lascia margini ai dubbi.
Origini cispadane. Militare esperto in logistica. Un passato da amministratore dedito alla gestione delle problematiche della viabilità urbana. Vicino culturalmente alla destra ma in ottimi rapporti con la sinistra. Uomo del fare fortemente radicato nei Borghi e tra i borghi con l’anima nel borgo del primo sindaco dei borghi, Delio Redi, (l’altro è stato Mansutti da Isonzo)

Il compito del Commissario Straordinario, però, è di quelli da far tremare i polsi pure ad uno come Churchill, perché prima che si arrivi alla riapertura del Teatro sarà necessario procedere ad una massiccia campagna di vaccinazione della popolazione. In questi anni infatti si è sviluppata in città una pericolosa pandemia. La pandemia da Virus RANZ-A-IGNO che ha totalmente disabituato noi cittadini ad una attività culturale complessa come l’arte del Bardo.
Il Commissario non sarà solo in questo compito immane ma sarà affiancato da un
Comitato Tecnico Scientifico diretto dal nostro Locatelli, Lidano Grassucci.
Il CTS ha già approvato i vaccini da inoculare. Saranno PFIZER (L’Antologia di Spoon River), il discusso ASTRA ZENECA (La Fattoriadegli Animali), MODERNA (Pastorale Americana), JOHNSON & JOHNSON (La pipa di Maigret) SPUTINK (I Demoni).
Per tutti la dose BOOSTER sarà una bella iniezione di Bignami. In realtà ci sarebbe stato anche un vaccino nostrano il REITHERA (Canale Mussolini) che però è stato escluso perché ritenuto, al momento, non efficace. Pare lo abbiano testato solo sugli ex appartenenti all’Anonima Scrittori che, magari, gli anticorpi li avevano già per la lunga vicinanza allo scrittore Pennacchi.
Ovviamente il primo a vaccinarsi dovrà essere (malato o meno che sia) il Sindaco. A seguire i consiglieri comunali tutti perché il CTS ha, espressamente, chiesto per loro l’obbligo vaccinale.
Le vaccinazioni, rigorosamente in diretta televisiva, si svolgeranno presso l’HUB Vaccinale di Lazio-TV coordinate ed eseguite da un team specializzato in inoculazioni.
Nei prossimi giorni sia il Commissario Straordinario che il Direttore del CTS hanno promesso di rispondere su questo giornale ai tanti dubbi che ci sovvengono. Perché è stato deciso davvero di non autorizzare REITHERA (Canale Mussolini) e su chi è stato testato realmente (privacy permettendo)?
Perché l’obbligo vaccinale per i consiglieri comunali? Per dare il buon esempio agli elettori o perché soggetti rivelatisi particolarmente deboli rispetto al contagio del Virus?
E’ vero che per alcuni sono previste non tre, ma sette dosi tutte insieme? Da chi è composto il CTS? Esiste un movimento NO-CULTURAX? Chi è che materialmente procederà alle vaccinazioni e come verranno effettuate?
A breve sapremo.


