A Sanremo 4 sezzici che fao la differenza

A Sanremo 4 sezzici che fao la differenza

7 Febbraio 2022 0 Di Rita Berardi

E ora che Sanremo è finito possiamo alzare la bandiera e sventolare tanto di orgoglio setino nel dire che non serve apparire ed essere conosciuti sullo schermo tv per essere audaci e professionali. Magari qualcuno dirà che quei tre o quattro setini e non solo che sono stati ( c’era anche il paroliere di Latina della band delle Vibrazioni) a Sanremo, grazie alle loro professionalità, fanno invece parte del grande calderone dei raccomandati.

E va bene direi, ma per per chi non lo sapesse in America, dove forte è il “Self-Made Man” se non ti presenta qualcuno e con un buon curriculum all’attivo non vai da nessuna parte. Quindi, posso scrivere che Luca Velletri non canta certo da oggi e lo ricordo bene quando nel lontano 1999 era già un vocalist bravissimo e conosciuto che cercava di farsi strada dove conta farsi conoscere, cioè, nelle grandi produzioni Rai. Ora siamo al 2022 e per fare tutta questa strada ne ha fatti di km, il Velletri , nel vero senso della parola insieme ai tanti vocalismi per tenere bene la sua voce, tanto che il solo vederlo fischiare per la canzone di Massimo Ranieri è stata una grande soddisfazione.

Così come lo è stato vedere tra gli addetti stampa nel team di Gianni Morandi, la nostra bellissima Annalisa Di Rosa e si direbbe “mica soroue” cioè giuggiole, per dire che questa ragazza poteva starsene benissimo a Sezze dove oltre che mangiare bene si vive anche bene con gli amici e l’amore della famiglia, ma lei ha scelto di emigrare su a Torino e costruirsi con le proprie forze il suo futuro.

Poi c’era ogni due foto in posa su fb un certo Davide Radicioli che per molti setini oggi può non dire nulla, ma a noi che Sezze l’abbiamo vissuta ai tempi del maestro Baccari, Davide è un maestro di musica laureato al Conservatorio, nonché figlio del noto barbiere Nando in quel di Porta Pascibella e aggiungo fratello della mia amichetta delle elementari Liana.

Ora non ho ben capito se stesse li come musicista o come dottore, o solo come spettatore, ma non importa, sempre che faceva onore a una nutrita squadra di setini che per le loro guadagnate professionalità erano li a partecipare alla buona riuscita di quel che qualcuno chiama “il carozzone” a cui però, qualsiasi cretino nullafacente italiano e non solo vorrebbe salirci, ma che in realtà è, e resta, una delle kermesse mondiali più famose e attese dell’anno perché:”Sanremo è Sanremo”.