Biometano e la risposta del sindaco di Sermoneta

Biometano e la risposta del sindaco di Sermoneta

23 Marzo 2022 0 Di Davide FacilePenna

 

Il Sindaco di Sermoneta, garbatamente, risponde al mio nimby-commento (Not In My BackYard/Non nel mio cortile) sulla vicenda Bio-Metano.
Fa bene a rispondere, non a me ovvio, ma alla comunità tutta perché oltre ad essere capo dell’Amministrazione Comunale, Pina Giovannoli è stata la figura politica predominante a Sermoneta negli ultimi vent’anni.
Risponde per far notare un’eccessiva severità da me usata verso la classe politica locale sulla questione.
La Prima Cittadina con puntiglio scrive “Rispetto all’impianto “Recall” di Latina Scalo, infatti, sono agli atti le delibere di consiglio comunale n. 40 del 31.7.2018 che la n.58 del 29.8.2018 (a quest’ultimo ero assente per motivi di salute, ma la posizione mia e del gruppo a cui appartenevo è ben delineata nella precedente delibera) nelle quali si esprime la netta contrarietà del Comune di Sermoneta alla centrale, forte anche di un regolamento molto rigido su questo tipo di impianti varato dal Consiglio comunale approvato il 15 giugno 2015, in tempi non sospetti La mia contrarietà all’impianto espressa a mezzo stampa, peraltro, aveva trovato anche la risposta piccata della società, che definì le mie parole “irresponsabili”
Rispondo a suocera (Sindaco) perché nuora (la classe politica) intenda.
Sono stato omissivo? Certo, ma volutamente.
Non solo ho omesso quanto detto dal Sindaco, ma soprattutto ho taciuto l’impegno dell’allora suo Capo-Gruppo in Consiglio Comunale Montechiarello (se non erro eravate all’opposizione tutti e due in quel frangente) che si adoperò per portare la questione al centro d’agenda politica locale.
Riscriverei le valutazioni nello stesso modo? Certamente si.
Le riscriverei uguali, in prima battuta, perché era l’unico modo per riportare la Chiesa al centro del Villaggio.
Della questione da noi se ne è parlato poco e male, come lei ricorderà.
Un solo incontro pubblico venne realizzato nel nostro Comune e parteciparono più persone di Latina Scalo che nostri concittadini.
Nostri concittadini nei quali, ancora oggi, riscontro poco interesse e scarsa conoscenza della problematica.
In seconda battuta non posso che confermare il giudizio non positivo sulla politica locale perché i punti irrisolti rimangono troppi.
Innanzitutto perché le prime iniziative di contrasto politico specifico da lei citate sono solo del 2018 (a parte il regolamento comunale che vale però per impianti sorti sul nostro territorio)
Quindi la battaglia vera si avviò, a giochi ormai fatti, mentre l’iter che sta vedendo la conclusione partì nel 2014 (La richiesta della Recall venne presentata il 17 giugno 2014).
Secondo, perchè nessun impulso è arrivato da una classe politica, che lei definisce compatta, per la creazione di un Comitato No-Biogas Sermonetano o per il sostegno concreto al Comitato No-Biogas di Latina Scalo.
Terzo, perché la battaglia di cui le parla, si articola in un periodo di sei mesi (febbraio 2018- agosto 2018) ovvero dall’accusa di irresponsabilità (che è una medaglia) mossale a mezzo stampa alle due delibere nr 40 e nr 58. Non sarà un po’ breve come tempo per una battaglia di questo tipo?
Dal 2018 ad oggi cosa è stato fatto?
Interventi? Incontri? Delibere?
L’impianto ancora non è funzionante seppur autorizzato.
Sono state avanzate richieste di eventuali ristori per i disagi? Di che tipo? Il fatto che la sede non insista nel nostro territorio non esclude ricadute vista la prossimità.
Ho notato che le richieste di chiarimenti della politica si sono sempre incentrate su accuse riguardanti presunti rifiuti speciali ed effetti cancerogeni della combustione dei gas che la Recall ha facilmente rispedito al mittente.
Si è intervenuti, invece, sulla questione impatto olfattivo e visivo che è quella che più ci riguarda?
Sono stati chiesti lumi in merito alla Recall che, tra l’altro sta operando legittimamente per i suoi interessi (al netto delle filippiche sulle meravigliose et progressive sorti del ciclo dei rifiuti) ed ha ottenuto pure ragione nelle aule giudiziarie?
La questione per me sta nell’agire e nella visione politica.
Ritengo, e lo confermo, che dalle nostre parti si agisca sempre un passo in ritardo rispetto alla Storia.
Si voglia chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.
Si subiscano gli eventi invece di cercare di cavalcarli.
Si facciano battaglie per dire “eh ma io l’ho detto una volta”, più che per vincerle.
Rimango contrario all’Impianto ma avessimo ottenuto adeguate contropartite lo avrei (obtorto collo) accettato.
Così facendo, per l’ennesima volta, subiamo gli eventi e ci dimostriamo ancora subalterni ai privati o al capoluogo (che subalterna solo noi a dire il vero)
Troppo forte è in me il ricordo di quello che è successo con al Ex Mistral per non essere fortemente pessimista.

PS Carissimo Sindaco, in merito alla citazione da lei usata per caratterizzare le mie “stoccate” ovvero “E’ la stampa bellezza e tu non puoi farci niente (Humphrey Bogart nel Film Dead-Line)” le devo dire, pur gradendola (la citazione), che non sono nè Humprhrey Bogart (ahimè) nè stampa (il giornalista è Grassucci, io commento solo da cittadino) né tantomeno bello ( infatti nella foto ho messo al mio posto Orson Welles con tanto di sigaro).

Davide FacilePenna