Treno dixit/ Il ruggito della tigre al ViviCittà di Latina

Treno dixit/ Il ruggito della tigre al ViviCittà di Latina

4 Aprile 2022 1 Di Davide FacilePenna

Una vita fa (o meglio tanti giri di vita fa) ero podista, anzi maratoneta. Lento ma podista.
Maratoneta solo per tre volte (Firenze-Roma-Torino), ma, come sanno tutti i bipedi-correnti, “maratoneta una volta maratoneta tutta la vita” pure se arrivi ultimo.
Qualche volta ho sgambettato, sudante, anche al ViviCittà, la gara principe della UISP, che si corre in contemporanea in tutta Italia. Credo di averci fatto pure il mio miglior tempo sulla distanza massima del mezzo-fondo, nonostante fossi influenzato. Potenza della tachipirina o adrenalina del podista? Vai a capire, ma quel giorno volai. Da molto tempo ho appeso le Pegasus al chiodo e l’edizione di quest’anno l’ho vista da spettatore.
Il ViviCittà 2022 è stata una battaglia da dieci chilometrazzi in centro-Città. Tutti pianeggianti, quindi perfetti per cercare il primato personale.
Partenza ed arrivo al Parco Falcone-Borsellino.
C’era il Cardio-Sindaco Coletta, che si allena tutti i giorni e conclude in 58 minuti, battendo il rivale alle ultime elezioni Zaccheo che non si è proprio iscritto o, magari, non è arrivato in tempo, perché ancora in attesa del
passaggio della Metro Leggera delle 08.45. In ogni caso due consiglieri d’opposizione hanno chiesto il riconto dei
chilometri percorsi dal Sindaco, in quanto sono un po’ di più o di meno
(dipende da dove li misuri) di quelli che risultano sulla carta. Il senator cortese Claudio Fazzone, che è omo de panza e sostanza, non ha gareggiato ma, comunque, pare sia andato a premio lo stesso.
C’era pure, il Presidente della Commissione Sport, Anzal One (tipo Special One ma senza Special) al secolo Mauro Anzalone, che ha piazzato un ottimo 36 minuti e 29 secondi, però non è arrivato primo e nemmeno secondo o terzo.
L’Aldo Moro dello Scalo ha dichiarato, a fine gara, che lui, comunque, voleva far vincere quello che è arrivato primo, Papoccia, perché lo stima ed ha fatto un accordo pre-gara coi suoi stessi piedi per frenarne la velocità.
Non c’era l’Onorevole Durigon che non si è iscritto ma, se anche lo avesse fatto, non avrebbe raggiunto il luogo della Partenza, dato che avrebbe cercato Parco Mussolini (invece che Falcone-Borsellino) senza trovarlo.
C’erano i ragazzi della mia squadra podistica, la B.R. Sermoneta, con in testa il vecchietto terribile Rinaldi Domenico. B.R. sta per Borgate Riunite; non siamo mica emuli di Renato Curcio a Sermoneta eh?
A dir la verità abbiamo pure qualche problema a recepire la cultura sportiva a Sermoneta vista la latitanza di strutture adeguate. Anni addietro sentii durante, un comizio elettorale, un ex assessore attaccare l’assessore in carica che aveva voluto fortemente l’unica pista ciclo-pedonale del Comune in questo modo “s’ha fatto lo marciapiedo privato perché isso è podista”
Soprattutto però in gara c’era lei, Rita, la Tigre di Pontenuovo. Per capire di chi si parli descrivo, in breve, la sua Giornata-Tipo. Sveglia quando ancora è buio pesto e via in macchina a portare il figlio dalla nonna a Latina.
Treno coi pendolari (E’ una dei Treno Dixit, che te lo dico affà?) Lavoro di mezza giornata a Roma in nota ditta di noleggio automezzi, spesso con recupero degli stessi nelle varie autofficine romane. Ritorno a Sermoneta. Spesa corposa sebbene salutista. Ripesco figlio. Pulizia casa. Preparazione cena e tempo per l’amore ed il marito (militare di professione, triatleta per vocazione).
Chiaramente tutto questo, quando la giornata è riposante e la nostra non deve supportare la famiglia d’origine, frequentare i gruppi di volontariato-fede di cui fa parte o smontare e rimontare il soggiorno per puro diletto.
Ci chiediamo tutti noi, sedentari e pigroni, come diavolo faccia a trovare pure tempo per allenarsi adeguatamente.
Infatti dubitavamo delle sue performances e pensavamo avrebbe subito, sull’asfalto della città, lo strapotere dell’altra pendolare-podista, Emilia, la Gazzella di Santa Fecitola. Invece l’amica felina è arrivata al traguardo poco dopo 50 minuti dal colpo di partenza, battendo di cinque giri d’orologio la Gazzella, forse troppo concentrata per la prossima Maratona (per questo non ha spinto troppo sulle lunghe leve?).

PS la Tigre dopo la gara, pare sia stata avvistata sull’innevata SempreVisa ad insegnare la caccia alla Lepre al cucciolo.