Coletta ha vinto… ma cosa c’era da vincere

Coletta ha vinto… ma cosa c’era da vincere

5 Settembre 2022 0 Di Davide FacilePenna

C’è un aneddoto che riguarda Sergio Marchionne e che viene, spesso, citato quando si parla del manager italo-canadese.

Nel 2004, Marchionne era appena stato nominato A.D. del Gruppo Fiat che versava in una situazione di gravissime perdite, praticamente sull’orlo del fallimento.

Si presentò nella sede centrale torinese nel mese di agosto e trovò gli uffici vuoti. Chiese dove fossero tutti i dirigenti visto che c’erano 5 milioni di perdite al giorno e gli venne risposto che erano tutti in ferie.

Marchionne commentò col famoso e laconico “ma in ferie da cosa?”

Ho avuto una reazione simile, vendendo l’esultanza del decaduto Sindaco Coletta e degli esponenti della sua colazione, una volta saputo l’esito del ri-voto sulle 22 sezioni contestate.

“Abbiamo battuto la Destra per la terza volta. Coletta rivince.”

La comunicazione viene ripresa, in questi stessi termini, dai giornali nazionali e da un tweet del Segretario Nazionale del PD che, addirittura, prende il voto pontino come segnale ottimistico per il suo partito in previsione del voto nazionale.

C’è davvero da festeggiare, si chiede il rozzo commentatore che ragiona terra-terra su numeri e fattiCerto il decaduto Sindaco torna ad indossare la fascia tricolore, ma per quanto e come? Incombono possibili nuovi e legittimi ricorsi.

Per esempio sull’ipotesi di un ri-ballottaggio che, dati del ri-voto alla mano, sarebbe un bagno di sangue per Coletta. Oppure possibili nuovi ricorsi dei consiglieri che si troverebbero esclusi dal nuovo assetto amministrativo.

Inoltre che maggioranza avrà Coletta? Era già anatra zoppa (governava con un pezzo di Destra) ora potrebbe diventare anatra senz‘ali (se la Destra guadagnasse addirittura un consigliere).

Incombe la promessa (che comunque non si attuerà prima delle Regionali) della sfiducia promossa dal Ras di Forza Italia Fazzone (ancora una volta il fundano si trova nella posizione win-win).

Soprattutto, però, ci sono i voti dei citadini. Nelle 22 sezioni il candidato della Destra è arrivato al 60% che, sommati ai voti delle restanti sezioni, lo hanno portato a sfiorare per pochissime preferenze l’elezione diretta.

Dal punto di vista matematico, visto che si trattava di sole 22 sezioni su 116 sembrava “quasi” impossibile la remuntada, ma ci si è andati vicini

Nelle stesse sezioni ad Ottobre il risultato al ballottaggio era stato l’opposto tra i due contendenti.

La città è saldamente e fortemente in mano alla Destra. Stop.

Se è stato un mini-referedum, trattasi di sonora bocciatura del Coletta Bis.

Se lo immaginiamo come test per le politiche, fa invece immaginare un successo della Destra molto più ampio di quello previsto dai sondaggi.

Latina rimane ancora in mezzo al suo “pantano” poltico ed economico, mentre a Frosinone pare stiano per riuscire ad avere pure l’Aereoporto (una delle tante eterne promesse mai realizzate dalle parti nostre).

La Sinistra esulta perchè continua ad amministrare sotto l’egida (interessata) di un pezzo di Destra, mentre la Destra continua a non riuscire a governare una città che la sommerge di voti.

La domanda che mi pongo sempre, è, come mai la maggioranza dei cittadini pontini continui ancora a presentarsi ai seggi con questi capoccia e capoccetti in giro.