Latina, Licata passa all’Udc. Torna la politica
8 Luglio 2023Latina si immerge nell’afa estiva, ma rimane, in politica, terra di contraddizioni che si sovrappongono, più o meno felicemente.
Oggi, 8 Luglio, nelle vie del centro-città si allestisce la parata del Gay Pride pontino più discussa della storia, per il patrocinio promesso e poi negato dalla Sindaca Celentano, su ordine di Tiziano Ferro.
Nelle stesse vie, all’Hotel Europa, si tiene la conferenza stampa dell’UDC, che coi gay-pridisti c’entra come me come con Marcell Jacobs su una pista d’atletica.
Da pornografo della politica quale sono, mi infilo a sentire cosa hanno da dire gli ultimi figli della Balena Bianca locale.
Non se ne abbiano a male gli amici dell’LGBTQ, ma nulla è più trasgressivo e irriverente che andare, in un sabato di metà luglio, ad una conferenza stampa di neo-democristiani incravattati.
Pensavo che manco esistessero più e invece, alle ultime elezioni, amministrative hanno preso il 6% in città, che è quasi il doppio di quanto raccolto dal Movimento 5 Stelle e più della metà delle preferenze del PD. Si sono beccati, pure, due consiglieri comunali ed un assessore. A domanda del solito Grassucci, i nipoti di Corona (ex Sindaco della Prima
Repubblica) precisano, subito, che UDC vuol dire Unione Democratica di Centro e non Unione Democratico-Cristiana.
Alle mie orecchie suona come una confessione: “siamo democristianissimi”. La cifra delle dichiarazioni sarà, quindi, in linea con la grammatica degli eredi di Moro e De Mita: prudenza, rimozione del concetto di conflitto, fedeltà alla colazione.
Il coordinatore Provinciale (ma non si diceva Segretario?) Alessandro Paletta annuncia che il loro gruppo consiliare comunale avrà un terzo membro, una new entry, il Dottor Emiliano Licata.
Il Dottor Licata (è un medico) era stato eletto, poche settimane fa, con la lista del Sindaco Celentano ed ora passa con il gruppo consiliare UDC.
Ma non è un atto ostile! Anzi, così si rafforza la maggioranza del Centro- Destra, continua Paletta, perché aumenta il peso dei gruppi legati ai partiti politici, che sono garanzia di stabilità (moreteissima critica al civismo).
La tesi dell’opa non-ostile la conferma lo stesso Licata che precisa, pure, di essere collega lavorativo ed estimatore personale della Sindaca e che la sua è una scelta politica in linea con il suo sentir moderato (in verità quando fai
politica le scelte sono sempre politiche, caro Dottore).
Un po’ meno democristiano, nelle dichiarazioni, lo è il più anziano di tutti, ilCapo-Gruppo UDC Maurizio Galardo. Pure lui è un medico (vecchia tradizione DC quella dei medici-politici), con la colpa, grave, di essere il medico curante di Grassucci.
Galardo pur ribadendo (ari-daje) che non è un atto contro, ma a favore della stabilità della coalizione, dice che, comunque “troppa Destra non è che faccia bene al Centro-Destra”.
Questo hanno detto i DC e ne prendo atto, ma proprio perché dorotei mi sorge l’obbligo di intrepretare il non detto.
L’aver sottratto un consigliere alla Lista della Sindaca non sarà atto ostile ma nemmeno amicale (che avrà pensato la Sindaca?).
Gli UDC sono, per definizione, governativi ma non ce li vedo a fare i soldatini che alzano la mano in Consiglio Comunale senza far valere il peso dei voti (in modo particolare se dovessero esserci altre trasmigrazioni).
In ogni caso è la prova che l’esercizio della Democrazia rimane, da noi, fatto plurale e non esistono caserme o coalizioni monolitiche, nemmeno nella Latina di Matilde e nell’Italia di Giorgia.
Ce lo ricordano, pensa un po’ i democristiani. Per una volta sono d’accordo con un democristiano. Troppa Destra fa male pure al Centro-Destra.



Che manica di pagliacci!
E invece er medico da semore pd che s’e’ allineato alli fascisti?