Elezioni a Sermoneta. Vince ancora la monarchia di Pina

Elezioni a Sermoneta. Vince ancora la monarchia di Pina

11 Giugno 2024 0 Di Davide FacilePenna

La Prefettura di Latina ha comunicato i dati definitivi delle elezioni Amministrative a Sermoneta. Sorpresa delle sorprese, Pina Giovannoli è riuscita farsi eleggere Sindaco per la quarta volta in venticinque anni con il 49,99%. Se fosse stato un referendum avremmo vinto, seppur di poco, noi repubblicani all’opposizione che insieme abbiamo preso il 50,1%. Ma referendum non è e nemmeno una sorpresa perché ce lo aspettavamo tutti. La Giovannoli era Sindaco uscente, che è già punto di forza ed inoltre ha un suo personale e indiscutibile seguito che prescinde dai colori politici in voga. La monarchia perciò prosegue a Sermoneta e con un orizzonte temporale indefinito. La legge di conversione 25 marzo 2024, n. 38 ha esteso la possibilità del terzo mandato consecutivo anche ai Sindaci dei Comuni fino a 15.000 abitanti. Quindi la Giovannoli tra cinque anni potrebbe cercare di farsi rieleggere per la terza volta consecutiva. Già da
ora dico che, dopo mille tentennamenti e sofferenze, lo farà perché glielo chiederà il popolo del 2029. Dietro alla Regina si piazza Di Lenola che sopravanza Agostini. Agostini rispetto al passato aumenta e molto i voti ma non gli non riesce l’operazione di diventare il leader unico dell’opposizione. Anche nel suo caso si ripete lo stesso iter del passato ma va dato atto che ha provato ad uscire dal ruolo di oppositore solitario.
Ultima tra i candidati Sindaci arriva la comunista Pecorilli che non riesce nell’impresa di entrare in Consiglio Comunale. Fallisce quindi l’esperimento coraggioso di contrastare il bluff delle liste civiche con una lista di partito o forse a Sermoneta proprio non va giù la falce e il martello. Più interessante, per il futuro, l’esito del voto per il consiglio comunale. Il più votato tra i consiglieri è Nicola Minniti  (538 voti) che stravince lo scontro per il primo posto rispetto a Pierluigi Torelli (405 voti). Il risultato di Minniti è effettivamente, nella portata, sorprendente, soprattutto perché, al momento, lui non è espressione di un partito. In passato era segretario del PD locale ma ora da almeno quattro anni ha
abbandonato il partito di Elly Schlein, anche se non ha cambiato sponda politica. Per far capire il paragone tutto il suo ex partito alle concomitanti Europee ha preso 624 voti. Il secondo arrivato Torelli invece è referente di Fratelli d’Italia locale, partito che alle elezioni europee a Sermoneta ha preso ben il 46% dei voti. C’è uno scarto enorme tra i voti di Torelli (405) e quelli del suo partito (2442). O i voti dei meloniani di Sermoneta li hanno divisi tra più candidati o semplicemente le cariche politiche territoriali non controllano i voti dei propri simpatizzanti. Torna in Consiglio Comunale il redivivo (ora è proprio vero) Mauro, detto Simone (da me) Mariotti, che ora naviga in acque socialiste-radicali rispetto al passato destro. Il Senatore Calandrini si intesta per FDI pure la vittoria della Giovannoli ma dimentica che almeno 731 voti dei 2767 della lista sono ascrivibili a candidati che non c’entrano coi Fratelli d’Italia, anzi.
Parliamo di quasi il 30% dei consensi. Per la Regina-Sindaca andranno in consiglio comunale undici baldi scudieri: Calvani, Campagna L., Cianfriglia, Coluzzi, Girardi, Iacovacci, Macera, Mariotti, Minniti, Pacini e Torelli.
All’opposizione oltre ai due candidati Sindaci perdenti, Di Lenola e Agostini, altri tre consiglieri che dovrebbero essere due dalla Lista Di Lenola (Campagna P. e Bonaldo) e uno dalla Lista Agostini (De Santis).

Nota di colore: alcuni cittadini mi dicono di aver ricevuto ieri sulla Pec personale la richiesta di pagamento della TARI 2024, con un leggero aumento. E’ arrivata ad urne chiuse ma ovviamente è un puro caso. Non facciamo facile dietrologia perché le procedure sono ormai automatizzate. Sarà colpa dei maledetti algoritmi.