Sermoneta/Il mistero di Palazzo Scatafassi
18 Dicembre 2024Qualcuno sostiene che nei sotterranei del Castello Caetani si aggiri il fantasma di un bambino morto secoli fa in circostanze violente. Altri sostengono che se di misteri e storie inquietanti si deve parlare bisogna inerpicarsi sulla terribile salita iniziale dell’“ammazzacani” e visitare l’ex Convento di San Francesco. Mai creduto a queste dicerie ma se proprio dovessi indagare i misteri sermonetani allora solo uno, perché tale è davvero, mi potrebbe interessare. E’ quello che, da ormai venticinque anni, gira attorno al Palazzo Scatafassi.
L’ex Palazzo Scatafassi-Muratori è un edificio storico che sta su via Garibaldi, quindi in pienissimo centro storico. Mi sono fatto aiutare per capirci qualcosa sul vero e unico mistero sermonetano da una mia vecchia conoscenza, Lady M. L’ho incontrata questa volta in un noto ristorante-cantina di Cori per una degustazione di Nero Buono accompagnata da olive e formaggio. Riporto le parole della mia feconda amica: “Palazzo Scatafassi lo acquisì il Comune di Sermoneta a metà o alla fine degli anni Novanta, credo fosse Sindaco Scarsella. Lo volevano ristrutturare a spese pubbliche perché un edifico del genere per un costruttore privato sarebbe poco conveniente in quanto in gran parte oggetto di vincoli. Pensarono di farci dieci appartamenti per l’edilizia popolare. In questo modo oltre a rimetterlo a nuovo avrebbero dato un tetto a chi ne necessitava e ripopolato il centro storico che negli anni precedenti si era svuotato.
Intenti lodevoli per come la vedo io. Magari è discutibile il fatto di destinare un palazzo storico ad edilizia popolare,
ma renditi conto che dargli destinazioni diverse per un Comune piccolo non sarebbe stato facile.
Soprattutto per la gestione finanziaria della ristrutturazione e del mantenimento. In questo caso infatti l’dea venne effettivamente realizzata con l’aiuto, in parte, dei Fondi Ater. Si sa, però, come vanno queste cose.
Vado a memoria e potrei sbagliare ma ricordo che la ditta che vinse l’appalto per la realizzazione degli appartamenti fallì e si dovette affidare i lavori ad un'altra ditta che fece la stessa fine. Ne nacque un contenzioso che durò anni, almeno fino a metà anni duemila. Il Comune riprese in mano l’opera e prima del Covid, parliamo almeno del duemila-diciotto, la metà di quegli appartamenti, cinque, furono completati ed erano pronti per la consegna. Non mi risulta sia mai avvenuta la consegna e pensa che da quando è stato acquistato Palazzo Scatafassi abbiamo avuto a Sermoneta ben sette amministrazioni: Scarsella, Scarsella II, Giovannoli, Giovannoli II, Damiano, Giovannoli III e Giovannoli IV. Incuriosito dal racconto di Lady M, ho fatto delle verifiche per conto mio ed ho scoperto che dal 2018 in poi il mistero diventa davvero un racconto di Edgar Allan Poe. Sono passati cinque anni da quel momento.
C’è stata una pandemia, una guerra tra Russia e Ucraina e abbiamo cambiato quattro Governi ma quegli appartamenti sono ancora lì, come li hanno lascianti dopo la ristrutturazione del 2018 e senza inquilini dentro. Se vado a cercare negli archivi della stampa trovo dichiarazioni in cui ognuna delle amministrazioni succedutesi nel tempo annunciava in pompa magna di aver trovato i fondi per completare il restauro e che si era in procinto di assegnare gli alloggi. Secondo qualcuno la verità sta in alcuni manoscritti (scherzo eh?) nascosti negli archivi di un altro edifico storico ora sede del Comune, Palazzo Americi. Sono i Documenti di Programmazione Economica o più semplicemente DUP. C’è scritto più o meno quello che ho trovato nelle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate negli ultimi anni: verrà completato (quindi pure gli appartamenti mancanti?) il Palazzo Scatafassi e assegnati gli alloggi a giovani coppie. S’è capito che DUP e dichiarazioni a mezzo stampa non sono più sufficienti a dirimere le domande ovvie che ci si fa di fronte al portone chiuso di via Garibaldi.
Sono stati completati gli altri appartamenti? Se no, quando arriveranno a meta? E’ vero che la previsione di spesa per questi è stata posticipata al 2026? E’ stata fatta la graduatoria degli appartamenti già terminati?
Quanti sono abitati al momento? Se sono ancora vuoti perché i legittimi fruitori non ne hanno ancora preso possesso? Mi risulta che l’opposizione ripeta ciclicamente ogni anno i quesiti insieme a possibili soluzioni. Da quello che dice l’oppositore permanente Agostini sono state sempre rigettate le mozioni da lui presentate in merito. Pare abbia anche chiesto di recente di poterlo ispezionare Palazzi Scatafassi, che essendo lui Geometra qualcosa, dice, ne capisce pure. Anche se io ci manderei a questo punto Scherlock Holmes.
Certo a voler essere onesti il Mistero Scatafassi non riguarda solo questa maggioranza consiliare e la sua opposizione d’oggi, ma praticamente tutta la politica Sermonetana della Seconda Repubblica. Si è creata ad oggi una situazione paradossale. Abbiamo speso negli anni tempo e soldi pubblici e ci ritroviamo così: un edificio storico bello ma desolatamente vuoto (con rischio di tornare fatiscente); ci sono famiglie che avrebbero diritto all’alloggio ma ancora non l’hanno ricevuto e sono magari state pure sfrattate dalle loro provvisorie dimore; rischiamo di dover rimettere mano agli appartamenti già completati.
Sono certo che, non solo, non se avranno a male gli amministratori di queste misere e sciocche parole, ma ci aiuteranno a risolvere anche il mistero. Così che io possa affrontare le feste in religioso e ammirato silenzio.
Non possiamo continuare nella logica di indicare un colpevole “altro” da noi e rimandare al prossimo Bilancio o al prossimo DUP la fine di questa incredibile vicenda. Del resto è stato già ottimamente ristrutturato e riaperto Palazzo Ada Caetani che sta lì vicino. Un piccolo sforzo e chiudiamo anche un’altra pagina poco nobile per la nobile Sermoneta.


