Il professore, l’Irlanda e il calciatore: Terrinoni incontra Coleman
2 Febbraio 2025
Tra le tante immeritate fortune della mia vita, ho qualche amicizia speciale. Una di queste è con Il Professor Ernico Terrinoni. L’ho conosciuto tanti anni fa al Liceo Dante Alighieri che abbiamo frequentato nello stesso periodo, a metà degli anni Novanta. Condividemmo allora pure una stramba avventura politico-studentesca, quella della Lista dei Socratici. Dopo la parentesi liceale, Enrico che pontino lo è stato solo per cinque anni, ha seguito tra Roma e Dublino la sua passione giovanile per l’Irlanda. Ha fatto tanta strada, diventando Professore Universitario prima e Accademico dei Licei dopo. Ha scritto e tradotto in trent’anni più di quanto possono aver fatto tutti i presunti intellettuali de casa nostra messi assieme. Ha tradotto e scritto soprattutto su James Joyce, di cui è uno dei maggiori esperti al mondo. Sua una delle poche versioni in italiano dell’Ulysses. L’ultimo uscito è un libro che ha un titolo che è tutto un programma, “La Letteratura come materia oscura”. Parla di come la letteratura possa incrociare nelle sue divagazioni più estreme la scienza quando diventa così oscura da sconfinare nella filosofia. Nell’opera di divulgazione degli scritti joyciani è stato talmente bravo che se ne è accorto pure il Presidente della Repubblica d’Irlanda. Il socialista Michael D. Higgins lo ha premiato con l’onorificenza irlandese più alta, la PDSA (Presidential Distinguished Service Awards). La PDSA è una cosa tipo il nostro titolo di Cavaliere della Repubblica che a Dublino riconoscono a chi ha reso, fuori dal territorio d’Irlanda, un servizio particolarmente meritorio a quella Nazione ed a quella Comunità. Già di per sé sarebbe una cosa da strafogarsi di pinte di Guinnes, ma per il Professore, appassionato di calcio e romanista “fracico”, c’è stata nel giorno della cerimonia, un’ulteriore sorpresa. E’ stato premiato insieme a lui anche un calciatore famoso da quelle parti, Séamus Coleman. Coleman gioca nella nazionale irlandese e nella squadra inglese dell’Everton, di cui è capitano. E’ un difensore e terzino ma non disdegna pure di infilare la porta avversaria ogni tanto. In Premier League, che è il campionato più tosto al Mondo, ha segnato in 367 partite 22 gol, quasi tutti di destro e bellissimi. Incredibile uno del 2023 contro il Leeds United da posizione impossibile. Una cosa che neppure la fisica quantistica potrebbe spiegare. Per la serie “non ditemi più che il calcio non può essere anche letteratura e poesia”. Come era stato poesia il gol più bello di Eric Cantonà, che in realtà non è un gol ma un passaggio che manda in porta un suo compagno di squadra. L’ha celebrato pure Ken Loach in un film di qualche anno fa che ho visto col mio amico Pietro all’Oxer. Come era letteratura quella scritta sul prato di calcio da un altro figlio d’Irlanda, George Best, che quando non consumava sé stesso tra donne e alcol, riusciva a dribblare tutta la squadra avversaria prima di appoggiare beffardamente la palla in rete tra le urla di gioia de tifosi del Manchester. Best era un irlandese del Nord come Bobby Sands, patriota e letterato, morto nelle galere inglesi quarant’anni fa e anche lui appassionato del pallone. In Italia, posto in cui gli intellettuali si prendono sempre un po’ troppo sul serio, ci volle quell’irregolare pazzo di Pasolini per far capire come potesse esistere un connubio anche tra un semplice gioco tanto popolare come il calcio e l’arte della scrittura e della poesia più alta. Non a caso per premiare Terrinoni e Coleman c’è voluto un Presidente che è anche poeta, Higgins. Una mia fonte, che era presente alla cerimonia, giura che Terrinoni nello stringere la mano a Coleman gli abbia detto con occhi di brace “Collega, ti aspettiamo alla Roma”. La fonte non ha sentito la risposta del calciatore ma il trasferimento non sarebbe impossibile visto che i proprietari dell’Everton, gli americani Friedkin, sono anche proprietari dell’AS Roma. Se il prossimo anno vedremo un irlandese indossare la maglia che fu di Panucci e Cafù sapremo che tutto è nato nella stupenda sala del Merrion Hotel di Dublino di fronte a un Presidente socialista.


