Adrenalina, gas e motori: il Campionato Italiano Motocross a Latina

Adrenalina, gas e motori: il Campionato Italiano Motocross a Latina

1 Aprile 2025 0 Di Ludovica Bertassello

La città di Latina è stata la casa del Campionato Italiano Motocross.

Crossisti provenienti da tutta Italia, si sono riuniti per gareggiare in questa nota competizione, in cui passione, adrenalina e motori hanno riacceso i cuori e scaldato le piste con “voli” mozzafiato.

Siamo stati ospitati dal Moto Club Lazio Racing, situato nello storico Borgo di Santa Maria, per noi pontini conosciuto anche con il nominativo storico “Gnif Gnaf”, per vivere da vicino l’essenza di uno sport poco popolare ma che procura nettamente la pelle d’oca.

Non vogliamo ridurci ad un commento tecnico, perché ciò che ci interessa maggiormente è far percepire a voi lettori, il focus di questo magnifico sport ed anche le storie più emozionanti dei protagonisti di queste incantevoli giornate.

Abbiamo iniziato a passeggiare per le varie soste, incontrando Matteo Cupelli da Reggio Emilia, il giovanissimo crossista che durante l’anno viaggia lungo lo Stivale, per realizzare i suoi sogni.

Era pronto per salire sulla sua sella ed affrontare Prestige 125 Categoria Expert, con grinta e determinazione ci manifesta la sua tranquillità nel dover affrontare la mattinata ed inoltre racconta come è nato il suo amore per il Motocross: una passione trasmessa da padre in figlio.

Ci siamo spostati verso il “Centro-Italia” ed abbiamo conosciuto la squadra marchigiana dei TeamFix, con il coach Federico, che da 20 anni ha fondato questa grande squadra, portando nella categoria 125 due ragazzi prodigio come: Micol Pacini, originario di Rimini, ex campione italiano della Categoria Expert nel 2019 e Marco Lolli, di Faenza, anche lui campione nel 2020 nel Fast.

Due gioielli del Motocross non potevano di certo mancare, aventi inoltre un caloroso sostegno di una squadra che al di fuori sembra realmente una seconda famiglia.

Nelle piste il fumo avvolgeva le piste e le moto saltavano in aria come cavallette, per chi è laico in questa disciplina,  vedere queste “acrobazie” dona un mix di paura e pura energia, perché vedere queste maestranze realizzate con tale serenità, fa in realtà ragionare sul come l’essere umano può realmente, se vuole, arrivare a “toccare il cielo con un dito”.

Il nostro capoluogo ha avuto inoltre la possibilità di avere un’ospite speciale, Kiara Fontanesi, pluricampionessa mondiale, una donna che non ha paura di dimostrare il suo talento e con determinazione e tanto sacrificio è riuscita a raggiungere i suoi traguardi, senza mai smettere di mollare.

Abbiamo in esclusiva la sua dichiarazione, dove ci racconta come è nato questo grande amore per il Motocross e di come lei sia riuscita anche a diventare una vera e propria icona, sia per il pubblico maschile che quello femminile.

Kiara Fontanesi:”Ho vinto sei Mondiali, otto Italiani e vado in moto da quando ho due anni e mezzo, all’età di cinque anni ho iniziato le prime gare, mentre a quindici ho iniziato a competere nel Campionato Mondiale, dai diciotto ne ho vinti quattro di fila e successivamente ne ho perso uno. Quindi, ne ho vinti altri due, il più bello è stato l’unico vinto in Italia ad Imola nel 2018. Il mio prossimo obbiettivo è poter vincere un Mondiale da mamma, perché dopo la seconda gravidanza, ho dovuto interrompere, ma adesso sono ritornata in forma dopo vari stop.

La sua passione, nacque da piccolina, seguendo suo fratello e vedendo la sua dedizione, i suoi genitori le comprarono la prima moto, con cui da bambina girava nei paddock :” Non so spiegare il motivo per cui mi sono legata a questa disciplina, forse ce l’avevo nel sangue, mi piaceva molto. I miei genitori credevano che crescendo avrei avuto altre priorità, in realtà lasciai la ginnastica artistica per correre in moto. Inoltre ero l’unica bambina che correva in mezzo ai maschi e spesso vincevo anche a livello Italiano. Poi raggiunta l’età ho iniziato a gareggiare nelle categorie femminili.”

Un vero idolo come la Fontanesi, fa comprendere come non ci siano limiti per una donna e come la parità di genere sia realmente possibile e servano solo le azioni concrete per dimostrarlo.

Inoltre questa ammirevole figura, è un punto di riferimento per tutte le ragazze che sognano di fare carriera e allo stesso tempo di coronare il sogno della maternità. Anzi per la campionessa sono state proprio le sue bambine a darle lo stimolo di fare sempre meglio ed iniziare nuovamente a “sfrecciare” in pista.

Grande entusiasmo anche da parte di Christian Tuzi, organizzatore della giornata e figlio di Armando Tuzi, il proprietario del Crossodromo, fiero di ospitare per la prima volta un Campionato Italiano nella nostra città, dove il clima temperato riscalda i cuori e dona sorrisi.

Per Tuzi è un grande onore avere una rappresentanza femminile, in uno sport che volgarmente è percepito a una partecipazione prettamente maschile, un grande traguardo raggiunto per il Motocross e la contentezza dei veterani si fa sentire!