Fondazione centenario, facciamo proposte generose: dall’ io a noi
20 Aprile 2025Seguo con interesse il dibattito sui 100 anni di Latina in ragione della legge che ne istituisce la fondazione. Dibattito sollecitato dallo stesso promotore, il senatore Nicola Calandrini. Mi permetto di fare un’osservazione di metodo, di fondo.
Vedo, negli interventi, un ribadire l’io individuale e poco un noi collettivo. Questo poi è il male strutturale della città. Una città di cavalieri solitari, mai una fanteria organizzata.
Leggo di chi ama il baseball che propone il baseball come pietra filosofale per il compleanno, quello a cui piace la torta al cioccolato, come questa unica salvezza contro il morire di fame durante la festa.
Ciascuno vive, quindi, la sua Latina nessuno la sente invece collettiva. In tanti poi continuano a invocare edifici e spazi. Siamo come a Rio de Janeiro dove hanno fatto un sambodromo, qui vogliamo fare un televisodrono, un aeroportodromo, un ospedalometro. Città wafer con in mezzo la crema di nocciole che e’ il particolare per dirla con Guicciardini.
Ecco dovremmo, ciascuno, proporre non ciò che serve a lui ma quello che serve a noi. Io laico, anticlericale e pure sionista, propongo una grande manifestazione su Santa Maria Goretti, con vescovi, Giordano Bruno Guerri, esperti di virtù così il non posso propormi perché di santità e virtù non ho coscienza.
Ecco, proponiamo ciò che non ci appartiene faremo il bene di Latina


