Quando la musica diventa viaggio, cuore e memoria – il 18 maggio all’Ateneo delle Arti
16 Maggio 2025Certe note non si limitano a suonare: aprono strade, accendono ricordi, spalancano mondi. Succede a Latina, dove l’Ateneo delle Arti diventa ancora una volta la cassa armonica delle emozioni, ospitando “Incontri con la Chitarra” — una rassegna che è preludio e promessa, prologo e respiro iniziale del Caroso Festival, che si appresta a vivere la sua quarta edizione.
Una piccola grande marcia d’avvicinamento, fatta di concerti intimi e intensi, che traghettano il pubblico verso l’universo sonoro del Festival come una melodia che precede il canto, come l’alba prima del giorno pieno.
Dopo il suggestivo debutto con l’Ensemble di chitarre E-cetra, guidato dal maestro Eugenio Becherucci, il secondo appuntamento è pronto a stupire e commuovere.
Domenica 18 maggio alle ore 19, sul palco dell’Ateneo di via Don Torello, saliranno Leo Andersen e Victoria Birchner: un duo che non si limita a eseguire, ma racconta, evoca, accarezza l’anima. Le loro mani, le corde e la voce costruiscono un ponte sonoro tra Latina e l’America del Sud, fatto di ritmi popolari e melodie che odorano di terra rossa e malinconia.
Leo Andersen dipingerà con la chitarra paesaggi musicali che sembreranno muoversi sotto gli occhi, mentre Victoria Birchner presterà la voce a un intero continente, trasformerà ogni canzone in un racconto che pulsa di vita e passione. Insieme, condurranno il pubblico in un viaggio che sa di polvere e poesia, di nostalgia e fuoco.
Il concerto sarà un momento speciale, un’anteprima d’autore, un preludio che non anticipa solo il Caroso Festival ma lo prepara nel cuore di chi ascolta, come una scintilla che promette fiamma.
Il biglietto di ingresso è di 10 euro, e i posti sono limitati: per questo si consiglia la prenotazione anticipata, scrivendo a info@carosofestival.it oppure inviando un messaggio WhatsApp al 328 272 9468.
La musica, a volte, sa essere soglia e promessa. “Incontri con la Chitarra” è proprio questo: la soglia sonora di un festival che ogni anno sa sorprendere, e la promessa che anche quest’edizione porterà con sé tutta la magia delle sei corde.


