Intorno alla pace e la guerra, nell’ipocrisia dei buoni su Israele
9 Agosto 2025Togli il sangue dalle vene e versaci dell’acqua al suo posto: allora sì che non ci saranno più guerre.
Lev Tolstoj
Come si fa la guerra?
Mi direte: ma non si deve fare. Certo ma respirare si può non fare?
Caino uccise Abele e il mondo faceva appena qualche vagito. Romolo e Remo non furono da meno. I greci per la loro libertà se la videro con Ciro e con Serse e Leonida non si presentò con i confetti.
La guerra è fatta dai prepotenti sugli umili o dagli umili che non vogliono più essere vittima dei prepotenti. Ma entrambi fanno guerra, da che mondo è mondo.
E tacciano i papisti che tra roghi e crociate hanno coltivato la loro personale pace e non certo quella universale, nel sangue con le guerre (solo che ci mettevano la croce davanti).
La pace non è paradiso quindi ma capita che sia sottomissione alla prepotenza, alla morte della speranza. E questa è pace da vili, meglio la guerra.
Sono figlio degli ultimi e dentro ho tutta la rabbia per chi sta avanti senza merito sognando la rivoluzione e non con le rose ma con il cannone.
Quando sono andato a Parigi la prima volta “volevo vedere la Bastiglia” presa in armi dalla rivoluzione. La Bastiglia non c’è più, finita e forse per questo i pacifinti pensano che la libertà sia grazia di Dio e non conquista con puzza di polvere da sparo, con morti, con violenza, con sangue.
Il bello è figlio di tanto brutto: quanti operai sono morti nel fare la Basilica di San Pietro? E per fare Venezia nella sua bellezza quanti mori abbiamo fatto fuori? Oggi siamo liberi e ricchi ma distruggemmo Monte Cassino che era la memoria di Europa. Per salvare l’ occidente “uccidemmo” nostra “madre” d’Occidente, l’ abbazia.
Così va la vita fino a che non è finita. Oggi anime gentili, quanto false, fanno finta che il mondo sia, non l’ inferno che è, ma un idiota giardino dell’ Eden senza mele e serpenti. Senza sfide al padre eterno che li aveva incarcerato Adamo ed Eva ed Eva seppe dire no, donandoci la possibilità di essere liberi e non ebeti. Ma ribellandosi alla pace e facendo guerra a Dio
Fuori dalla storia, oggi a Gaza si consuma una guerra brutta, ma i giocatori giocano per esistere e non potete chiedere agli ebrei di “suicidarsi” non potete chiedere di non rispondere al terrore.
Lo fecero il secolo scorso ne morirono 6 milioni, sei milioni e Hitler con il suo amico Mussolini avrebbe fatto anche di più.
Capire la portata delle cose fuori da ipocriti Adamo che non guardavano manco la mela condannandosi all’ eternità della imbecillità, fortuna che Eva “disobbedì”.
Ecco, gli ebrei, gli israeliani stanno disobbedendo all’ inevitabile condanna a morte di tutti i buoni del mondo, così buoni da stare dalla parte del male.
Sono sionista? Certo, perché sono patriota italiano, perché la mela era buona, perché se minacciano la mia esistenza resisto e combatto come ho fatto contro i crucchi nel Risorgimento, contro i soldati di Hitler di Mussolini e se sono servite bombe atomiche e bombardamenti su Dresda non mi pento mica.
I tiranni vanno schiacciati, e quelli di Hamas sono tiranni



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