Lezione di gemelle … Kessler
19 Novembre 2025Le gemelle Kessler, Alice ed Elen, hanno deciso di andare via insieme come insieme erano venute alla vita. Hanno deciso anche di mischiare le loro ceneri e di stare vicine, per sempre, alla madre. La madre era con loro all’inizio del loro mondo e resta con loro, l’hanno raggiunta.
Già resta.
Ho paura di morire come tutti, ho bisogno di morire come ogni vivente che sa bene il peso dell’ eternità. Non voglio essere Dio, non voglio stare nell’ Olimpo, voglio stare dove sto nella mia vita fino a quando c’è.
Le gemelle hanno programmato, precise, la loro morte evitando anche l’idea del distacco ma pensando al ricontatto con la madre. Una vita di luci la loro, un tempo d’ infanzia difficile, ma hanno vissuto il dopo non cercando l’ oblio del prima ma neanche il suo infinito.
Cerchiamo la madre? Sì, come negarlo, la cerchiamo nel tremore, poi nell’ affanno, poi quando non ci sono speranze. La cerchiamo nella paura, e non faccio eccezione. Poi la madre si fa altra, universale, o che tocca ciascuno e cammina, corre, marcia nella vita che vivi. Non tutti i viaggi sono eguali, non tutto è identico. Ma? Hai un appuntamento con la madre da quando la lasci e sei nato, il mentre è il quaderno a righe da riempire. Segno, uno per uno, i fatti della vita, li metto nell’ armadio nella gerarchia che mi hanno colpito, segnato, mutato. Così un Pantheon che contiene le anime che ci sono state.
Le gemelle dovevano dividere tutto per due vivendo al quadrato. Vorrei che sulla mia lapide ci fosse scritto solo: c’è stato e ha fatto il possibile per capire non capendo un cazzo.
Così mettendo in fila dalle cose che contano fino all’ inverosimile.
Le gemelle hanno sofferto nella bellezza, altri nel dono. Io? Vorrei che accanto a me ci fosse un ricordo, una ipotesi: forse era sincero, forse era “senza il cero” che hanno i codini nelle chiese e il pensare è falso.
Hanno deciso di morire insieme nella bellezza di aver fatto in vita lo stesso. Io? Vorrei restare contento di aver vissuto il mio tempo e i picchi alti e vulcani che eruttano sono tutti nella mia gelosa teca.


