Siamo nel Post-Veritismo!

Siamo nel Post-Veritismo!

21 Novembre 2025 0 Di Davide Venditti

Nel panorama contemporaneo la geopolitica è attraversata da un fenomeno che molti studiosi definiscono post-veritismo, un ambiente in cui la percezione soggettiva conta più della verifica dei fatti e in cui la proliferazione dei media, della televisione generalista e dell’informazione pseudo-libera online ha eroso la credibilità delle fonti tradizionali, generando un pubblico sempre più frammentato e diffidente. Questa trasformazione non è marginale, perché modifica direttamente gli equilibri di potere: gli Stati non competono più soltanto con eserciti, economie o diplomazie, ma con flussi narrativi che si sovrappongono e si annullano, rendendo ogni crisi internazionale anche un conflitto di immagini, slogan, frame emotivi e percezioni virali. Le grandi potenze sfruttano questo terreno per manipolare l’opinione pubblica interna e quella dei Paesi rivali, investendo in campagne coordinate che confondono, polarizzano e producono un costante rumore di fondo in cui diventa difficile distinguere analisi da propaganda. Nel frattempo attori non statali, piattaforme private e influencer globali esercitano un’influenza geopolitica autonoma, spesso maggiore di quella delle istituzioni ufficiali, spingendo governi e organizzazioni internazionali a rincorrere narrazioni invece di guidarle. Il risultato è un sistema internazionale dove la verità non sparisce, ma perde centralità, sostituita dalla capacità di imporre un racconto abbastanza convincente da orientare comportamenti collettivi, alleanze, sanzioni, conflitti ibridi e persino scelte elettorali. In questo contesto la geopolitica non è più soltanto la gestione degli interessi strategici degli Stati, ma un continuo duello comunicativo in cui chi controlla l’attenzione controlla il potere, e dove la debolezza strutturale della fiducia pubblica diventa essa stessa un’arma nelle mani di chi sa maneggiarla.