L’identikit dell’elettore: tu quale sei?

L’identikit dell’elettore: tu quale sei?

26 Maggio 2019 0 Di Antonella Andriollo

E’ tempo di votare,  ti sei mai chiesto come lo fai? Non dove metti quella X, piuttosto come la metti. Un tocco leggero o una croce incisa con la zappa? Cosa accade  durante le calde ore in prossimità della votazione? Scopri a quale tipologia di elettore appartieni nell’identikit dell’elettore: la lista, con tre candidati è “L’elettore che sei”.

  • Il tuttologo spammone
  • L’impreparato
  • L’elettore di pancia

Il tuttologo spammone, amico di tutti

Nella tipologia del ” tuttologo spammone ” c’è ovviamente l’elettore che inizia giorni prima a inviare catene di whatsapp a mo’ di pizzini dei giorni nostri, i suggerimenti (non chiesti) e  i consigli per gli acquisti su chi votare, ai suoi amici. Lui per l’occasione conosce tutti ed è amico di tutti.

Il tuttologo, generalmente uomo, sulla mezza età, in camicia inamidata, nasconde un po’ di pancetta guadagnata nei bar dove consuma quotidiani al posto dei caffè, sa tutto. Candidati, di cui il tuttologo vanta di essere cugino dello zio del cognato, liste, seggi, numero dei deputati arrotondato per difetto, calendario delle votazioni con fuso orario. La Brexit a menadito. Non si sfugge al messaggino del tuttologo, se lo ricevi anche durante questa campagna elettorale, modifica il contatto da ” nome e cognome” a ” Tuttologo “.

Dove si trova il tuttologo domenica 26 maggio? Alle 7 ( meno qualche minuto) al parcheggio del seggio, per poi prendere la residenza fino alla sera, lì. Resta proprio lì tutta la giornata, ha pure l’ “amposta” col pranzo, le polpette del sabato prima, e una camicia di riserva.

Quando finalmente ha quella matita in mano, suda è emozionato. Ha aspettato settimane quel momento, il seggio è vuoto tocca lui. Tira fuori un righello, la sua X deve essere perfetta.

Poi esce e parla con quanti più “impreparati” riesce, hai visto mai che non abbiano whatsapp. È convinto che il suo spammare vada a buon fine, salvo poi accorgersi che per l’ennesima volta, il candidato sponsorizzato da lui è quello che ha preso meno voti di tutti. Colpa dell’aglio nelle polpette.

L’impreparato

Questa categoria, fatta di uomini e donne che sono sempre in altre faccende affaccendati, la comanda “l’impreparato”. La domenica mattina l’impreparato si sveglia

Ah è oggi che si vota. Eppure la tessera elettorale l’avevo messa proprio in questo cassetto.

Come di consueto, non la trova. L’impreparato, che già non sa chi votare, non sa come potrà farlo senza tessera. Apre tutti i cassetti, incolpa tutti in famiglia, pure il gatto. Con quella codona l’avrà fatta scivolare sotto al divano. Vabbè ma tanto non sapeva chi votare e lui il messaggio spammone non l’ha ricevuto. Giura che la prossima volta sarà meno impreparato. O chiederà di essere inserito in quel famoso gruppo whatsapp amministrato dal tuttologo.

L’elettore di pancia

L’elettore di pancia è convinto che nelle viscere ci sia una qualche forma speciale di intelligenza che lo consiglierà nella scelta di domenica. Non è fame, è più una sensazione. Si fa guidare dal suo istinto più che dalla razionalità, decide di pancia, ascolta il suo fiuto più che il raziocinio (e le radio o i telegiornali, ovviamente ).

Non è molto preparato, ha seguito poco le vicende legate alla campagna elettorale e conosce giusto qualche discorso dei candidati. Poi si ricorda quel cartellone della campagna elettorale. Come sorrideva senza passione quello, non sarà un buon rappresentante del Paese. L’istinto lo porta ad agire in modo veloce. Magari la sua X è meno definita rispetto a quella del tuttologo, la sua è legata alla dimensione emotiva.

La sua pancia gli suggerisce cosa fare. Vota, ed esce. Lì fuori passeggia con le mani in tasca e sconsolato l’impreparato. Il tuttologo riempe di chiacchiere pure le tasche del poveretto. Per lui invece c’è una polpetta, per lui  e per la sua pancia.