PPI,  disponibilità della Regione al servizio h24

PPI, disponibilità della Regione al servizio h24

24 Agosto 2019 0 Di Luca Cianfoni

Novità per quanto riguarda la situazione dei PPI nella provincia di Latina. Si registrano passi in avanti da parte della Regione Lazio verso il potenziamento del servizio.

I passi in avanti per i PPI in provincia di Latina

Di seguito diamo voce al comunicato di Salvatore La Penna, consigliere regionale del PD:

In vista dell’incontro del 5 Settembre fra l’Assessore Regionale alla Sanità D’Amato, la Asl e i Sindaci dei comuni in cui sono collocati i Punti di Primo Intervento, stiamo lavorando in queste ore affinché vi sia una posizione definitiva e determinata della Regione nella direzione del potenziamento dell’offerta socio-sanitaria territoriale in termini di strutture, servizi, strumenti diagnostici. Vi è l’urgenza, più volte ribadita, di stabilire, in via definitiva e prima di dicembre 2019, una programmazione progettuale ed economico-finanziaria che si alimenti della collaborazione fra Amministrazioni Comunali, Asl e Regione, e che fissi delle certezze sul futuro degli attuali Punti di Primo Intervento, presidi importanti in una provincia con una conformazione geomorfologica ed infrastrutturale che rende lunghi i tempi di spostamento, con comuni montani e comuni costieri ad alta vocazione turistica e flussi demografici variabili.

Piena disponibilità della Regione per i PPI in provincia di Latina

Continua il politico setino:

A tal proposito abbiamo registrato la piena disponibilità della Regione e dell’Assessore D’Amato ad adottare tutte le soluzioni e le determinazioni possibili affinché vi sia il mantenimento dell’apertura h24 dei PPI; inoltre il 5 Settembre saremo in grado di presentare e confermare una serie di interventi sia riguardanti le strutture che gli strumenti diagnostici, fondamentali al fine di cominciare a tradurre in realtà i principi di un nuovo modello di offerta socio sanitaria territoriale, attraverso cui aprire una fase di investimenti e di rafforzamento dell’offerta di servizi. Fra gli obiettivi principali il completamento dei moduli delle Case della Salute di Sezze e Priverno, con l’arrivo di nuovi servizi e strumenti diagnostici, l’istituzione delle Case della Salute di Minturno e Sabaudia, la programmazione di ulteriori Case della Salute nelle strutture ex ospedaliere, riconvertite dopo il decreto 80 (Polverini) di riorganizzazione della rete ospedaliera, e in quelle strutture territoriali che ospitano ospedali di comunità e PPI e che hanno già le caratteristiche di base per l’insediamento delle Case della Salute.

Il potenziamento delle strutture sul territorio

Infine conclude Salvatore La Penna:

Altro obiettivo fondamentale è la ricognizione della situazione attuale sul territorio e il conseguente potenziamento del servizio svolto dal 118 per l’emergenza. Voglio evidenziare e ricordare come la Regione abbia chiesto ed ottenuto l’anno scorso la proroga al 31 dicembre 2019 dei termini per il piano di trasformazione dei PPI per avere i tempi per adottare delle soluzioni adeguate ad evitare qualsiasi diminuzione o smantellamento dei servizi. Nell’Agosto del 2018 abbiamo chiesto un intervento del Governo gialloverde sul DM 70, per annullarne gli effetti sui PPI (questione particolarmente peculiare della nostra provincia), per svincolare, su questo specifico punto, la capacità di programmazione della Regione da paletti troppo stretti rispetto agli standard previsti dalle procedure di uscita dal commissariamento regolate dalle risultanze dei tavoli interistituzionali fra Regione e Ministeri competenti e non abbiamo in un anno avuto alcuna risposta a riguardo. Auspicando l’apertura di una nuova fase anche a livello di governo nazionale, caratterizzata da una maggiore disponibilità alla collaborazione, intendiamo ribadire che la volontà politica della Regione è chiara a riguardo e non vi sarà nessun passo indietro. Abbiamo lavorato in questi mesi e continueremo a lavorare affinché non solo non venga eliminato alcun servizio, ma vi sia un concreto miglioramento delle strutture e delle prestazioni su tutto il territorio provinciale, nella direzione di una integrazione sempre più stretta fra poli ospedalieri e offerta territoriale.