Latina, il lido a settembre e la segretezza del bus

Latina, il lido a settembre e la segretezza del bus

15 Settembre 2019 0 Di Maria Corsetti

Se scrivo questo pezzo lo devo tutto alla mia geniale automobile. Dotata di un intuito formidabile, nonché di una tempestività straordinaria, riesce a percepire il giorno esatto per esaurire la batteria: quello in cui dimentico il telefono a casa.

Sensibile com’è sceglie il posto adatto per spegnersi senza più riaccendersi, il Lido di Latina. Lo fa in un sabato di settembre, di mattina, sapendo che io al mare non ci sto più di tanto. Così alle 10, esala l’ultima energia per rispondere alla chiave elettronica. Quindi nulla più.

Ed eccomi sprofondata negli anni ’70. Dell’800.

So che a Capoportiere passa un autobus. Non ho idea da dove arrivi e dove finisca la sua corsa, ma so che passa. So anche dov’è la fermata. Cioè lo so perché ogni tanto mi capita di vedere che si ferma lì e raccoglie i passeggeri. Esattamente sotto un palo giallo. Senza indicazioni, senza cartellone degli orari, senza nulla. Ma davvero.

Mi ricordo la strategia scacciaturisti, messa silenziosamente in atto. Guardo il palo giallo e mi sento di appartenere a quel gruppo che sa e conserva gelosamente il suo segreto

Solo che ora mi serve di sapere quando passa l’autobus e che fermate fa.

Il bar al quale mi rivolgo fa parte della stessa setta del silenzio. Nulla sanno. Un ragazzo suggerisce: “Guardi sul sito di Radio Luna”. Ad averci il telefono ci avrei guardato. Faccio presente di non avere dispositivi mobili con me. Sguardo rassegnato. Ovviamente in un bar davanti alla fermata del bus nessuno mette qualche volantino, ma anche solo una locandina pietosa per chi deve prendere un autobus.

Mi rivolgo alla hall dell’hotel. Dopo aver certificato di essere cliente della spiaggia, riesco ad  avere informazioni. Precisissime, tanto che il bus passa all’orario che mi è stato riferito e si ferma esattamente dove detto. D’altra parte l’albergo deve saper indirizzare chi va a dormire lì. Però è pericoloso mandare dati del genere in giro, si rischia l’affluenza.

Biglietto a bordo: 1,50 euro. Se lo avessi fatto da qualche parte dove vendono i biglietti avrei pagato 80 centesimi. Il problema è capire dove vendono i biglietti.

Fermi tutti vi ho visto che state digitando “Biglietti bus Latina vendita”. Ok, fatelo pure. Come prima scelta esce un sito, adeguatamente strutturato, www.cscmobilita.com. Un menù semplice, basta andare alla sezione “Biglietti e abbonamenti”. In fondo alla pagina, comunque ben visibile, è indicata la “Rete di vendita”, dove si specifica che “Biglietti e abbonamenti sono acquistabili presso le rivendite CSC Mobilità, identificate dagli appositi adesivi”. E aggiunge: Per conoscere gli indirizzi delle rivendite più vicine cliccare sul seguente link: Trova la rivendita più vicina.

Benissimo, la rivendita più vicina a Capoportiere (il fulcro del Lido di Latina), dista un chilometro e quattrocento metri. Esattamente 18 minuti a piedi che, passi a settembre, ma sotto il sole di luglio, magari a mezzogiorno, non sono proprio l’ideale.

A proposito, il sito di CSC MOBILITÀ, è non solo fatto molto bene, ma aderisce in pieno alla campagna, non più tanto segreta, contro il turismo: è scritto solo in italiano. Che, per me che insegno italiano agli stranieri, costituisce una gioia.

Il turista, quello straniero, può far sempre ricorso a google traduttore. Per conoscere la fermata, l’orario e la rivendita del biglietto del bus a Latina.

Ovviamente, poiché di wi-fi non se ne parla, deve avere una scheda italiana o un contratto che gli permetta di navigare all’estero senza lasciarci lo stipendio.

Buon mare di settembre a tutti.

Ps.: oggi ho invitato una famiglia di amici romani qui da noi. Dopo la giornata di mare ho proposto una passeggiata in qualche bel borgo, come Sermoneta o Fossanova.

Risposta: dipende dal traffico.

Evvai, c’è sempre la Pontina a fare da sbarramento tra Latina e il resto del mondo.

 Slogan proposto per la stagione balneare 2020: “Agosto, turista mio non ti conosco”.