Il cancro arretra, è la prima volta. Il dolore no
25 Settembre 2019Tumori in calo, il titolo è grande il dolore immenso. Perché il dolore non si conta e si vive uno alla volta. Ma 2000 persone, un paese intero come Rocca Massima, non ha sentito un verdetto terribile, non ha sentito un verdetto che qunado arriva pare irreversibile, ma poi conti chi è guarito, un milione di persone in Italia (i nuovi casi sono 371 mila l’anno) . Guariscono il 63% delle donne che si ammalano e il 54% degli uomini. Poi? Poi ti conforti speri, ma pensi al tuo dolore di chi ci ha lasciato con il 100% di pianto, con il 100% di mancanza, con il 100% del dolore che hanno quelli che sopravvivono ai loro affetti.
La medicina non segue i sentimenti ed i numeri sono meno brutti, i medici e i ricercatori passo passo avanzano, quello che gela è l’umana differenza che fa il distacco, poi ciascuno con la sua gradualità, la sua ingiustificata giustificazione.
Il titolo del giornale è “Lotta al cancro, 2000 nuovi casi in meno, il tumore arretra è la prima volta”. E penso a 2000 dolori in meno, ma sto dentro quelli che restano. Grazie a chi combatte, da chi ha qualcuno da piangere.
nella foto i grafici sul cancro in Italia nel 2018


