Sto con Fabio D’Achille e non con la morale imbecille

Sto con Fabio D’Achille e non con la morale imbecille

27 Settembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Sto con Fabio D’Achille, si dalla sua parte. Lui è socio lavoratore di una coop che lavorerebbe per il Comune. Perchè essere consigliere comunale implica di non avere diritto al lavoro? Tutti stì Savonarola mi danno fastidio, come dava fastidio l’originale. Tutti a cercare il pelo nell’uovo, rivendico il diritto di sbagliare, rivendico il diritto di pensare alle cose serie e non alla caduta delle piume. Quando Fabio parcheggiò sulle strisce pedonali lo feci nero, per questione di principio, ha chiesto scusa. 

Ora? Ora sta a lavorare ed il lavoro è diritto costituzionale. Certo la mia solidarietà non può dimenticare il moralismo stucchevole del movimento di Coletta delle origini che divideva il mondo tra santi (loro) e peccatori (tutti gli altri). Io ho pensato che siamo umani ed erranti e che posso sbagliare anche io. Quindi? Sto con Fabio D’Achille, ci sto col mio cuore libertario e garantista che mi fa stare dalla parte di chi sbaglia, perché io sbaglio, che mi fa ricordare che ne ha uccisi di più la morale che l’eresia, più la virtù che il peccato.

Fabio non ti devi dimettere, finirai di fare il consigliere comunale, e nessuno dei moralisti ti darà del suo per vivere, ma ti resterà il lavorare.

Sto con te senza se e senza ma, sì Fabio lavora in quella coop e cosa c’è di sbagliato? L’errore è di chi si pensa, o si è pensato, puro e santo.

Sono socialista e non servo morali, non servo fedi, servo il bisogno dell’uomo a farsi la sua felicità lavorando con dignità. Sto con Fabio e spero che lui starà con chi ha la sua medesima buona fede, perché il garantismo è generoso o non è.

Al mio padre politico Titta Giorgi, presidente allora di Astral, contestarono l’assunzione di troppi setini. Le Iene lo incalzavano e lui spiegava, poi all’insistenza (idiota) di quelli spiegò: Ma addo sta i problema? Perchè quigli di Sezze non  teo da fadia?

Vedete la morale quando si fa moralista ritrova la sua idiota essenza, l’uomo non è la sua inesistente virtù, ma la dignità del suo errore. E il diritto è il lavoro non l’ipocrisia, Fa non ti dimette nè da consigliere nè da socio, fa il tuo