Il calore dell’Ottobre rosa a Priverno in una mostra

Il calore dell’Ottobre rosa a Priverno in una mostra

10 Ottobre 2019 0 Di Stefania Paoloni

Le mani delle donne del gruppo Cuore di Penelope non conoscono tregua da questa estate. Da tempo queste donne si incontrano presso la Società Operaia Artigiana di Mutuo Soccorso per preparare con i loro ferri e uncinetti e altri strumenti quello che dal 9 al 18 ottobre  nei portici del palazzo comunale di Priverno, è il loro primo Ottobre rosa. L’impegno preso per tenere alta l’attenzione sulla lotta ai tumori in questo mese a Priverno.

L’ottobre rosa a Priverno nella mostra del Cuore di Penelope

Una mostra in rosa dei loro lavori rigorosamente fatti con le loro mani ma anche a loro donati per raccogliere attraverso un contributo volontario, i fondi da donare alla Lilt di Latina di cui hanno ricevuto il patrocinio insieme a quello della Pro loco e il Comune di Priverno.

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L’insegna della mostra realizzata con fiori e farfalle lavorati a mano

La mostra è tra le mura in pietra ma come si entra è il calore quello che si avverte. E non è quello delle luci calde o della lana con la quale sono realizzati molti dei lavori. Ma è il calore della solidarietà, del fare, dell’impegnare il proprio tempo per dare qualcosa agli altri.

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Cuore di Penelope, quadro

Le sedici donne che oggi fanno parte del gruppo Cuore di Penelope le vedi che si muovono nelle sale indaffarate, ti vengono incontro. Qualcuna nonostante i ferri tra le mani e il filo che passa continuamente da un ferro all’altro e sfila, rinfila e intreccia le maglie a dritto e a rovescio ti guarda da sopra gli occhiali. Non si ferma, sta preparando quello che tra qualche giorno partirà per Genova.

La solidarietà del gruppo Cuore di Penelope

Si perché mentre tutto quello che è esposto nella mostra può essere acquistato ed il ricavato verrà donato alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Latina loro già hanno quasi portato a termine un altro obiettivo del loro stare insieme: la realizzazione di pochette portadocumenti da donare a chi sta lottando contro i tumori.

Attraverso la Onlus Gomitolorosa, la principale associazione italiana impegnata nel recupero della lana e nella sua lavorazione a scopi sociali, queste pochette verranno spedite e donate alle donne che potranno usarle per i documenti inerenti le cure.

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Le pochette realizzate per Gomitolorosa

Un oggetto che racchiude il calore di un pensiero di vicinanza e tanta solidarietà nei confronti di chi sta affrontando un momento difficile della propria vita, da tenere tra le mani quando si vanno ad affrontare gli esami, le cure.

La mostra dell’ottobre rosa a Priverno

Il tempo che si passa nella mostra è con il naso all’insù a guardare i tanti lavori appesi in alto che oscillano nell’aria con la stessa curiosità di un bambino. Tanti sono gli oggetti realizzati con filo di lana o cotone in tutte le sfumature di rosa e non solo. Creazioni in pannolencio che lasciano incantati per il paziente e certosino lavoro di taglio e realizzazione di fiori e rose poi assemblate a realizzare quello che potrebbe anche essere usato come un fiocco nascita da appendere alla porta o una decorazione d’interno. Qualche futura mamma mi dicono ne ha già acquistato uno che ritirerà finita la mostra, accogliendo così una nuova vita nel segno della solidarietà.

I pensieri delle donne in rosa

Poi c’è l’angolo più toccante. Quello che rappresenta il perché dell’ottobre rosa e della mostra. Quello dei cuori appesi con mollettine in legno a fili di lana che attraversano una cornice. Sui cuori di carta di ogni gradazione di rosa dei pensieri scritti a mano. Pensieri di donne che stanno affrontando o che hanno affrontato le cure per un tumore.

Pensieri che fanno riflettere sul tumore il cui unico modo per prenderlo in contropiede è tenere alta la guardia attraverso la prevenzione, la partecipazione agli screening, ai controlli che in questo mese vengono anche incentivati a fare attraverso promozioni e iniziative nei comuni, negli ospedali e in alcune attività private.

Riflessioni intrise di vita, di forza e tenacia che solo chi si è vista rinascere una seconda volta dopo aver lottato con un tumore può esprimere in maniera così diretta e senza fronzoli da trasmettere la propria forza e solidarietà a chi li legge. Perché tra i tanti temi quello che è più ricorrente è proprio il tema della rinascita, della consapevolezza di una nuova opportunità.

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La mostra è dedicata a Luigi Ferrarelli, scomparso improvvisamente qualche giorno prima dell’allestimento della mostra stessa. Luigi oltre ad essere il marito di Rita, una delle Penelope del gruppo era conosciuto da tutti in paese anche per il suo lavoro di autista sullo scuolabus locale. La mostra che è stata aperta comunque nella data prevista, verrà inaugurata sabato 12 ottobre alle 11 e resterà aperta fino a sabato 19 ottobre.