Latina, guida a “zigo zago” e le mattonelle fanno il bidet

Latina, guida a “zigo zago” e le mattonelle fanno il bidet

26 Novembre 2019 0 Di Glenda Castrucci

O“Fai piano e stai attenta alle buche” – mi ravvisa mia madre ogni volta che esco con la macchina. Le buche: quelle infami che ci tormentano le giornate, quelle che fanno appesantire le tasche di gommisti e carrozzieri alleggerendo le nostre, quelle che stanno là, sornione e tranquille ignare dei gravi danni che comportano a tutti noi.

Siamo costretti alla guida “a zigo zago”: la novità del momento. Non ci serve mica andare a divertirci sulle macchinette a scontro, noi la giostra ce l’abbiamo perpetua sul nostro asfalto, ogni giorno e a qualsiasi ora.

Guido a zigo zago e schifo le buche, ma poi succedono gli incidenti. Guido a zigo zago e per stare attento a rimirare la strada metto sotto un pedone. Guido a zigo zago, invado la corsia opposta, e faccio un frontale. Adesso con queste settimane di pioggia, poi, la situazione è diventata ancora più tragica, perché quelle maledette delle buche si riempiono d’acqua e tu, automobilista, che non riesci bene a calcolarne la profondità, ci passi sopra e… Zac! Hai squarciato la gomma della ruota! È accaduto anche a me, fortuna che i miei santi amici mi hanno aiutata a mettere il ruotino!

Ma problema buche a parte, vogliamo parlare delle mattonelle dei marciapiedi che fanno il bidet? A me, personalmente, capita ogni volta che esco a piedi, di camminare e sentire uno “splash” che mi inzuppa le caviglie fino le ginocchia. Sarà sicuramente colpa mia che non sto a testa bassa a guardarmi i piedi, evidentemente devo stare più attenta, bisogna che sia meno distratta. Suppongo però, di non essere stata l’unica a “farsi fare il bidet” da una mattonella, infame, anche lei, come le buche. Non siate timidi, dite la verità: è successo anche a voi! E allora che si fa? Niente, perché non sempre si è nelle vicinanze di casa per potersi andare a cambiare i pantaloni, e quindi si continua la passeggiata sperando di passare inosservati, familiarizzando con la chiazza di zozzo addosso.

Si ok, ma come li risolviamo questi problemi a Latina? Alle mie continue lamentele mi viene costantemente risposto: “Non ci stanno i soldi”. Per rifare le strade non ci stanno i soldi, per sistemare i marciapiedi non ci stanno i soldi, per abbattere gli alberi marci che cadono sui veicoli non ci stanno i soldi. Per cambiare i nomi alle vie, però, sì. Per intitolare parchi a qualcuno anche. Dunque viviamo nella bugia e nella menzogna? Forse sì, anzi, quasi sicuramente.

Cittadini di Latina e dintorni (già perché il degrado è esteso ovunque ormai), non ci resta che guidare come “all’Inghilterra” e passeggiare timidi e vergognosi, a testa bassa, sperando in una manna dal cielo che ci salvi da questo radicato scempio.

Nel frattempo, per abbellire la nostra città, potremmo proporre al Signor Sindaco Damiano Coletta di piantare fiorellini nelle buche, perché avere strade sicure è bello, ma essere green è meglio.