La solitudine che non conosce la mano tesa

La solitudine che non conosce la mano tesa

25 Novembre 2019 0 Di Elisa Giorgi

Il fatto chi vi sia un giorno dell’anno dedicato all’eliminazione della violenza contro le donne la dice lunga su quanto questo tema sia una vera e propria piaga che nemmeno la presunta modernità dei tempi riesce a debellare. Una piaga che non conosce differenze sociali, economiche o anagrafiche. Oggi è quel giorno dell’anno. E se come me sei di Cisterna, il 25 novembre non è solo la giornata di sensibilizzazione e consapevolezza di un fenomeno di cui riconosci portata e pericolosità. È qualcosa che conosci. È il ricordo di quel che è stato, nei quartieri dove sei andata a scuola o in quelli dove abitava il tuo amico del liceo. È il non aver capito, compreso, ascoltato il silenzio di aiuto. È il dover fare i conti con il fatto che in sei anni, sette sono state le donne uccise e tre erano solo bambine. La violenza uccide ma spesso essa è anticipata dalla morte della speranza di un’altra vita possibile. Dalla convinzione che nessuno possa dare una mano, un aiuto. Ed è in quel breve frammento di spazio che una società deve trovare il coraggio e la forza di tornare comunità, facendo squadra e aiutando. È nata così, da questo input carico di speranza, di voglia di fare, di mettersi in gioco a partire dal metterci la faccia, l’idea della Consulta delle Donne di Cisterna che quest’anno in collaborazione con Scambiaffari ha realizzato un video con tutte le realtà associative, istituzionali e volontarie del territorio. Un breve filmato che va oltre la sensibilizzazione e la ricorrenza di questa triste data. Ma che vuole essere un primo impegno a ricostruire una rete sociale e di supporto oltre che a mettere insieme tutti gli attori e i recapiti utili a cui potersi rivolgere in caso di aiuto. Con un messaggio chiaro ed essenziale: #NONSEISOLA