Latina si veste dello spirito del Natale a sorpresa pare bella
5 Dicembre 2019Ieri la città si vedeva a malapena
Oggi la città si vede tutta intera
Ieri il mare si scuoteva da fare pena
Oggi il mare ha la barba tutta nera.
E gli avvoltoi hanno per sorte
ad aiutare l’uomo a vincere la morte
infatti se il vento dell’inquinamento
tende a salire l’aiutano a morire…
e aiutano anche l’Amministrazione
patrimonio forestale in distruzione…
Oggi la città mette le luci, piazza le giostrine, le casette sono i Natale, e le luci mille a mille segneranno i palazzi.

Dicono che Calcutta ci metterà le parole, la gente i muri dei palazzi e l’amministrazione le lampadine. Sarà un tempo diverso, non sarà tempo animale. Le signore sorrideranno davanti alle vetrine, e ci saranno anche bambini e bambine per le strade. Nessuno, dico nessuno, si dovrà preoccupare perchè per un poco, almeno, non ci faremo male.
E anche io, io che sono strano, che brontolo come facevano gli osti quando c’era il Papa, vedrò il bello che per il brutto ci sarà tempo.
La mia città ora si vede tutta intera dalla circonvallazione fino giù giù che c’è di nuovo il grano, e dall’altro lato se vai piano non ti viene il fiatone e c’è il mare grosso, o forse solo mosso. Ci saranno i corridori la mattina che andranno dritti, poi prenderanno fiato per poter tornare.

Non vi meravigliate, in fondo è bello stare qui, salutare ogni passo. Un amico commerciante stende un tappeto rosso, pardon è una guida ma che fa, e “ma è per me?”. Ride e dice “sì”, io chiedo “ma voglio la banda”. Lui ride e mette i fiori.
Sapete a Natale lungo queste strade per una volta con mio padre e mia madre, mi feci fotografare che incontrai di persona Babbo Natale, e adesso che sono vecchio quando passo in quel posto mi faccio un regalo: “torno bambino”.
In fondo sto posto, non è male.
Buon Natale.
I versi sono di Roberto Roversi per Lucio Dalla, anidride solforosa


