Latina, agricoltura in ginocchio a causa dei forti venti

Latina, agricoltura in ginocchio a causa dei forti venti

23 Dicembre 2019 0 Di Luca Cianfoni

Situazione drammatica per l’agricoltura della provincia di Latina, dove il forte vento ha spazzato via mesi di lavoro e le serre sono state distrutte.

La situazione dell’agricoltura a Latina

Non solo il dramma dei pini caduti sull’Appia, oltre che anche al centro della città di Latina, i fortissimi venti di questo fine settimana hanno aggravato la situazione del territorio della provincia di Latina e messo in ginocchio moltissime aziende agricole.

“Negli ultimi anni – spiega Denis Carnello, presidente di Coldiretti della provincia di Latina – stiamo vivendo un triste appuntamento fisso con eventi estremi di maltempo che mettono in ginocchio le nostre aziende e i nostri conti economici. Ci ritroveremo a non avere erbai per il bestiame e una mancata produzione di ortaggi che creeranno seri problemi per il futuro delle nostre aziende, senza considerare – sottolinea Carnello – la gestione immediata delle emergenze e dei danni che comporta esposizioni finanziarie considerevoli per i produttori dell’intera provincia pontina”.

La federazione pontina di Coldiretti interviene così per anticipare quella che sarà una stima dei danni decisamente corposa e che arriva dopo un periodo difficile dovuto alle piogge del mese di novembre che hanno reso impossibili i lavori di semina e in alcuni casi compromesso le produzioni orticole in pieno campo. Una stima dei danni per la quale la Coldiretti chiede interventi a sostegno del mancato reddito per il mondo agricolo.

“Per questi motivi – insiste il direttore di Coldiretti pontina, Marco Marrone – è necessario tutelare le produzioni orticole del territorio ed intervenire sul mancato reddito per le aziende agricole e le loro famiglie. Le produzioni agroalimentari – spiega Marrone – devono essere garantite e le imprese agricole non possono subire i continui e violenti cambiamenti climatici. Questo aspetto, proprio quello del clima, è un tema molto in voga ma deve essere messo in agenda con azioni concrete a difesa del cibo e, in questo contesto, del made in Italy”.