Buon Natale per questo “diario”

Buon Natale per questo “diario”

23 Dicembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Mi viene il pensiero perso, Natale è… vi dovrei fare gli auguri a voi che mi leggete, seguite il mio delirio quasi fossero, queste cronache, un po il mio diario rispetto ad una vita che si è fatta lunga. A Natale ti fermi e rifletti, cerchi per un poco essere te stesso, esci dalla divisa che indossi nella vita che non è Natale, ti trovi davanti allo specchio con te. Capita a tutti, nessuno escluso, capita di cercare le ragioni per Santo Stefano, poi il rumore per Capodanno e poi torna come prima. Ma ora, ora c’è questo spazio. Incontro un amico, siamo cresciuti (invecchiati?) insieme, parliamo di altri amici come si fa con i personaggi del medesimo libro.

Ordina il Campari, il cameriere mi fa “lo volete soda?” e “come se no?”. Il bitter è lì, un tempo ci avrebbe aiutato per percorsi artificiali, oggi siamo solidi animali che abbiamo pietà delle mosche. Il Campari ci faceva già milanesi che qui non saremmo dovuti restare, invece le radici, e siamo diventati alberi da lupi che pensavamo di essere. Ci passa davanti la vita nuova, la conosciamo perché c’eravamo in quella che è stata. A Natale si contano i passi già fatti, noi non contiamo più i passi.

Allora è arrivato Natale, Natale la festa di tutti,
si scorda chi è stato cattivo, si baciano i belli ed i brutti
si mandan gli auguri agli amici, scopriamo che c’è il panettone
bottiglie di vino moscato e c’è il premio di produzione.

Già Pierangelo Bertoli la cantava così questa ansia interrogativa. E lui accompagnava Campari in serie, una serie di Campari. La vita ha angoli e poi cazzotti, poi stordito rimani ritto ma sono troppi i giorni da cui difendersi, ora si tace il mondo e puoi stare un poco in pace nel tuo mondo, è Natale.

È festa persino in galera e dentro alle case di cura
soltanto che dopo la festa la vita ritornerà dura
ma oggi baciamo il nemico o quelli che passano accanto
o l’asino dentro la greppia Natale il giorno più santo.

Astro del ciel, pargol divin, mite agnello re…
Natale! Natale! Natale!