Roccagorga, il Pd: “La maggioranza che non c’è”

Roccagorga, il Pd: “La maggioranza che non c’è”

25 Febbraio 2020 0 Di Fatto a Latina

Riceviamo e pubblichiamo una nota del portavoce Pd di Roccagorga dentro ad una agorà vivacissima che è politica in questo comune, una politica fatta di passione con sangue nelle vene al tempo del “coronavirus” e dell’asettico ma cattivo web.

 

A Roccagorga non esiste più una maggioranza politica e amministrativa in comune ma il Sindaco fa finta di nulla.

Se non hanno più un progetto politico e amministrativo farebbero bene a dimettersi e lasciare che a maggio si possa rinnovare il consiglio comunale.

Parole dure le mie ma è evidente che siamo di fronte ad una maggioranza consiliare che sta amministrando con la logica del tirare a campare invece che operare per affrontare le sfide necessarie a far crescere culturalmente ed economicamente il nostro comune. Sfide difficili ma affascinanti e decisive per la nostra comunità.

Del resto è del tutto evidente che l’annunciato cambiamento della lista guidata da Nancy Piccaro si è rivelato una bufala. Più che un cambio di passo si è registrato un inciampo. Sotto tutti i punti di vista.

Singolare è il comportamento del Vice Sindaco Mario Romanzi nella vicenda che ha accompagnato la fuoriuscita di Maurizio Fusco e la costituzione del gruppo autonomo della Lega.

Romanzi invece di farsi carico di trovare un punto di equilibrio per eventualmente tentare di ricucire lo strappo ha pensato bene di fare una dichiarazione in cui come esponente di Fratelli d’Italia si mette a disposizione degli elettori della lega. Si direbbe una volpe in senso del tutto metaforico ed ironico. Ma al di là delle battute quello che si registra è una completa assenza della cultura del rispetto e di responsabilità.

Per non essere da meno l’altro esponente della Lega Andrea Orsini, dopo aver distribuito volantini ingiuriosi contro Fusco, si unisce la stessa sera a cena con Romanzi per festeggiare in un noto ristorante del litorale con tanto di foto provocatorie pubblicate sui loro profili social.

Tutto questo accade mentre si nomina un direttore dell’azienda speciale senza seguire alcuna procedura di evidenza pubblica e mentre i dipendenti dell’azienda sono da mesi nell’incertezza di avere lo stipendio.

Ma se queste sono istantanee che rivelano in uno scatto il valore delle cose e delle persone la più imbarazzante fra tutti resta il primo cittadino che mentre c’è aria di tempesta lei, come fanno gli struzzi, nasconde la testa sotto la sabbia.

Un silenzio assordante quello del primo cittadino non dice e non fa nulla. Fossi in lei o mi dimetterei o di contro assumerei un maggiore impegno verso la comunità magari rinunciando al lavoro e dedicandosi a tempo pieno all’amministrazione così come la legge consente.

 

Luigi Ettorre portavoce segreteria PD Roccagorga

Nella foto