Covid 19, i bimbi vincono ancora: al Goretti dal primo marzo nati 33 bimbi

Covid 19, i bimbi vincono ancora: al Goretti dal primo marzo nati 33 bimbi

11 Marzo 2020 0 Di Lidano Grassucci

Brutto essere nato capoculo, perché ogni volta fai un altro conto, racconti un’altra storia. Non sono andato a chiedere dei malati di coronavirus, dei nuovi casi ma dei bimbi nati. Perché mentre registriamo la paura ci dimentichiamo della vita: per parlare della notte non ci accorgiamo più del mattino (oggi c’è un bel sole). Sono nati da domenica a oggi 13 bambini solo al Santa Maria Goretti di Latina. Le ostetriche hanno aiutato 13 mamme, hanno “sopportato” 13 papà e visto le facce di gioia di 26 nonni, mi taccio degli zii, dei fratelli. Un contagio del bene incredibile di cui nessuno parla: le vacche nella notte non hanno colore, ma ci sono e ciascuna diversa alle altre. I contaggiati di Covid 19 di Latina sono stati in tutto 4, fino ad ora.

Questo non diminuisce di una virgola il pericolo del coronavirus, ma è cronaca anche questa.

I malati di coronavirus sono 40 in tutta la provincia di Latina, dal primo marzo ad oggi al Goretti soltanto (si nasce anche ad Aprilia, a Fondi, a Formia) sono nati 33 bimbi. Questo non cancella il dolore dei tre morti di Covid 19, ma c’è anche questo. Il dolore infinito di donne che diventano mamme in pochi minuti ma per sempre e 33 grida i bimbi al primo respiro, a volte ci dimentichiamo di raccontare della vita per l’angoscia di raccontare della morte.

Trentatre bimbi, come gli anni di nostro Signore quando “salvò” questa umanità ed era un tempo come questo.

Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano
A una rivolta senza armi
Perchè noi tutti ormai sappiamo
Che se dio muore è per tre giorni e poi risorge
In ciò che noi crediamo, dio è risorto
In ciò che noi vogliamo, dio è risorto
Nel mondo che faremo, dio è risorto

Francesco Guccini, Dio è morto

 

Ps: e ringraziamo anche le ostetriche, le infermiere, i medici che in silenzio continuano a far nascere i bambini e l’amore che li ha generati, l’amore.